Pochi agenti, troppi delinquenti e pazienza esaurita!

Nov 2 • L'opinione • 1042 Visite • Commenti disabilitati su Pochi agenti, troppi delinquenti e pazienza esaurita!

Drake

Ovvero: quando repetita juvant

Dedichiamo queste righe a tutti coloro che ogni giorno si battono in condizioni difficili contro la criminalità dilagante nel Cantone e in generale in tutto il Paese.

Le statistiche parlano chiaro: la delinquenza è aumentata in modo esponenziale e la cronaca quotidiana lo conferma. I tempi dell’uscio di casa aperto sono finiti da un pezzo. Si compiono, con sempre più frequenza, effrazioni, scassi, rapine, scippi, violenze e quant’altro. Questi energumeni agiscono sempre più spesso e con arroganza nei luoghi più disparati, sia nei centri sia nelle zone periferiche o discoste. C’è inoltre un’aggravante che deve preoccupare: le sevizie inferte ai proprietari per raggiungere i loro loschi scopi.

I nostri agenti di polizia, le guardie di frontiera, i tutori dell’ordine insomma, ne sanno qualcosa. Arginare questa orda di farabutti non è affatto semplice, grazie alle porte spalancate e alla disastrosa libera circolazione anche dei numerosi delinquenti! Gli effettivi sono quelli che sono, oltre a ciò si tende a risparmiare laddove non sarebbe il caso! Ai $indacalisti-rossi consigliamo di agire con analoga determinazione com’è stato per la manif del 19 ottobre a Lugano – un bidone per i lavoratori – indetta esclusivamente con lo scopo di gettare fango e denigrare coloro che non la pensano secondo i menatorrone della $inistra. Solo teorie, s’intende, poiché nei fatti i promotori sono tutt’altro che proletari!

Grazie all’assurdo binomio, buonismo-garantismo, il delinquente si sente tutelato, diciamo pure protetto! Conosce perfettamente quali sono i suoi diritti  e quindi se ne infischia dei doveri che impone il vivere civile.

Spesso, si sente parlare di aliquote che vengono addebitate a coloro che ne hanno combinate più di Bertoldo. Sarebbe interessante sapere chi le pagherà, se gli imputati si dichiarano “poveri in canna”. Quindi è facile indovinare chi sarà chiamato alla cassa.

Sulle pene inflitte abbiamo già avuto modo di soffermarci in passato: semplicemente risibili! Inconcepibili per coloro che vivono onestamente e che sono stati educati a rispettare il 7. comandamento e affini. Le attenuanti poi sono come le zecche. Dopo aver trascorso qualche mese nelle nostre lussuose strutture carcerarie, questi “prodotti d’importazione” pubblicizzati e sponsorizzati dalla “multinazionale” della tolleranza e del politikamente korretto, tornano a razziare, perché in questo paese di allocchi, puoi permetterti questo ed altro: tanto nessuno ti sbatterà fuori!

Siamo perfettamente consci del significato del termine “tolleranza” e in merito non accettiamo lezioni! Ma a tutto c’è un limite ed è già stato superato!

Dura lex sed lex. Ma quando? Ma dove? Se così fosse e se veramente la Legge venisse applicata rigorosamente senza sconti, forse potremmo vivere con più serenità. Potremmo lasciar giocare tranquillamente i nostri bambini e nipotini fuori casa senza doverli sorvegliare per proteggerli dai numerosi, troppi orchi in circolazione. E non venite a raccontarci che la pedofilia è una malattia!

Non abbiamo nessun timore a dichiararlo: per questa “patologia” c’è un unico rimedio: il boia !

Chi per vocazione ha scelto  di delinquere deve subirne le conseguenze! Occorrono pene severe, dure, esemplari e soprattutto certe. Qualche ben pensante casereccio o strizza cervelli di turno, dovrebbe cogitare profondamente sul significato della parola “deterrente”. Non è di certo con strutture carcerarie a 5 stelle, permessi d’uscita e comfort che s’invoglia il delinquente a redimersi.

In certe prigioni, ubicate a poca distanza da noi, mangi se qualcuno ti paga i pasti. Figuriamoci i menu a scelta! Sei costretto a dormire in piedi tanto le celle sono esigue e super affollate: di certo non delle suite di lusso.

Sicuramente, in queste condizioni, la voglia di delinquere passerebbe anche ai troppi ceffi che girano indisturbati nelle nostre regioni. Sicuramente capirebbero che questo non è un paese per criminali!

Come ben sappiamo i nostri governanti, notoriamente degni emuli dei conigli, vivono nel terrore delle critiche provenienti dall’estero. Quindi aspettarsi un cambiamento di rotta è pura illusione. Un funzionario africano si è permesso di criticare le condizioni di detenzione nelle nostre carceri, definendole, citiamo: “dure e disumane” (sic!!!!!!)

Siamo arrivati a questo punto! Notoriamente nelle carceri africane si è trattati come al  Best Western di Singapore e tutti i delinquenti della Terra fanno a gara per soggiornarvi!

More solito, questo raglio d’asino ha dato adito a un’ulteriore calata di brache da parte di chi sappiamo. Il “regime” carcerario svizzero è diventato simile a ciò che offre un resort alberghiero onde soddisfare i graditi ospiti: “You are welcome!”

Il non sentirsi protetti a dovere, l’insicurezza, possono indurre al classico “fai da te”. Il cittadino, quando si sente in pericolo e la situazione lo esige, ha il diritto di potersi difendere e di proteggere i propri cari e beni con qualsiasi mezzo! Non ci si venga a dire che questi sistemi sono inconcepibili, da selvaggio West. Queste sono chiacchiere alla melassa, da fighetti politicizzati, che lasciano il tempo che trovano e invogliano i delinquenti ad osare sempre più.

Quando lo Stato non è in grado di proteggere i propri cittadini bisogna arrangiarsi e provvedere di conseguenza! I nostri agenti, troppo pochi, sono stanchi, demotivati e oggetto di poca considerazione. I troppi delinquenti in circolazione invece, diventano sempre più scaltri e aggressivi. Ma nei palazzi del potere si dorme ancora alla grande, crogiolandosi sotto le coltri di un falso quanto insensato buonismo.

La pazienza, come la classica miccia, si è oramai esaurita: non ci resta che attendere l’imminente fragore del botto!

 

Drake

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