Piergiorgio Fornera primo cittadino di Ascona

Ott 17 • Dai Comuni, Dall'UDC • 1552 Views • Commenti disabilitati su Piergiorgio Fornera primo cittadino di Ascona

Fornera

Il vicepresidente di UDC Ticino Piergiorgio Fornera è stato eletto presidente del Consiglio comunale di Ascona. Oltre a felicitarci con lui e ad augurargli buon lavoro, pubblichiamo qui di seguito il suo discorso d’insediamento.

 

Signor Sindaco, signori municipali, stimate colleghe e colleghi consiglieri comunali, rappresentanti della stampa, gentili signore, egregi signori

Grazie alla tecnologia ho potuto stabilire, con un certo margine di sicurezza, che correva il 17 settembre 1962 la prima volta che sono entrato in questo palazzo provando forti emozioni, era il mio primo giorno di scuola…

Per me Patrizio di Losone, nato a meno di 200 m da questa sala, stasera è almeno la seconda volta che varco la soglia di questo palazzo provando forti emozioni. Emozione mista ad orgoglio che provo nell’assumere questa carica.

Questa carica che mi ha fatto riflettere non solo sul ruolo fine a se stesso, ma pure per il futuro.

Questo anno di presidenza mi ha fatto sorgere tre auspici, che desidero condividere con voi.

Primo: rendere attrattiva la nostra Polizia e per farlo reputo che si debba fare chiarezza politica e tecnica. Dal un punto di vista politico, qui mi rivolgo a tutti noi presenti, dobbiamo essere in chiaro cosa significa “comune polo”, come vogliamo collaborare con i comuni di questo polo e gettarne le chiare basi, dal punto di vista “tecnico” quali mezzi vogliamo o possiamo dare alla polizia, qui penso prima di tutto agli stipendi ed alle competenze, che a mio modo di vedere devono essere equiparati a quelli della polizia cantonale, oltre che ai mezzi puramente tecnici e a una sede consona.

Secondo: più che un auspicio è un invito, i particolari li vedremo fra qualche minuto quando si tratteranno in conti consuntivi del comune. E qui penso alla spesa pubblica, con uscite che stanno aumentando di anno in anno, anche se finora sono state compensate – per così dire – dalle entrate. Sappiamo benissimo che i margini di manovra sono ristretti, in quanto per ben il 75% le uscite “sono obbligatorie” e possiamo agire unicamente sul rimanente 25%, scusate se è poco. Quindi tutti assieme, Municipio e gruppi in Consiglio comunale, dobbiamo trovare soluzioni politiche e tecniche. Non mi dilungo ulteriormente su questo tema. Chi non fa economie, va in agonia, come disse Confucio.

Terzo: partendo dal presupposto che questo consiglio comunale è un ottimo gremio, tuttavia auspico un po’ più di sano senso critico (anche alla luce di quanto detto sopra in merito alle finanze), senso critico, non critiche negative ed inutili polemiche, che per fortuna nei dieci anni della mia appartenenza, non ho praticamente mai vissuto. In futuro non mancheranno gli spunti in tal senso.

Ho un desiderio particolare per i rappresentanti della stampa, che invito a voler maggiormente dar spazio a questo Consiglio comunale. Io sarò vostra disposizione prima e dopo i consigli comunali per darvi ulteriori dettagli e penso che lo stesso valga per tutti i presenti.

Permettetemi di terminare parafrasando una famosa frase di John Kennedy: non dobbiamo chiedere che possa fare il comune per noi, ma cosa noi possiamo fare il comune.

Vi ringrazio per la fiducia e grazie per l’attenzione.

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