Per una Svizzera indipendente e autodeterminata – NO a giudici e leggi straniere

Mar 6 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 656 Visite • Commenti disabilitati su Per una Svizzera indipendente e autodeterminata – NO a giudici e leggi straniere

Christoph Blocher Vicepresidente UDC Svizzera Già consigliere federale, ex-consigliere nazionale

Christoph Blocher
Vicepresidente UDC Svizzera
Già consigliere federale, ex-consigliere nazionale

Discorso di Christoph Blocher all’Assemblea dei delegati UDC di Nottwil

Se la Svizzera è in una migliore situazione, è grazie alla particolare forma del suo Stato. L’UDC è l’ultimo partito che la difende.

Io chiedo:

  • perché la piccola Svizzera occupa sempre i primi posti delle classifiche economiche internazionali?
  • perché uomini e donne dal mondo intero fanno di tutto per accedere alla eccezionale qualità di vita della Svizzera?
  • perché la Svizzera possiede da molto tempo un regime liberale, nonché dei diritti fondamentali, diritti di libertà e diritti umanitari da ben prima che esistessero delle convenzioni internazionali?

La risposta è semplice: se la Svizzera è in una situazione migliore, è grazie alla particolare forma giuridica del suo Stato. 

Che cosa significa questo? Le colonne portanti del nostro Stato erano finora l’indipendenza, la democrazia diretta, la neutralità, il federalismo e l’apertura verso il mondo. Questi pilastri sostengono da 150 anni uno Stato snello, uno Stato di diritto liberale.

Ma il pilastro principale dello Stato è la sua indipendenza, la sua sovranità. La salvaguardia di quest’ultima è il compito più nobile dello Stato svizzero.

Un paese non è indipendente che se può decidere lui stesso le regole che lo governano. E in Svizzera, questo diritto decisionale spetta, secondo la Costituzione federale, alle cittadine e ai cittadini che formano l’autorità legislativa suprema.

Ma che fa la Berna federale oggi?

  • non smette di restringere la libertà d’azione del paese;
  • mina, elude e sopprime costantemente l’indipendenza;
  • s’appresta a stipulare un accordo-quadro con l’UE che impone alla Svizzera delle leggi e dei tribunali stranieri, che spinge subdolamente la Svizzera nell’UE e, soprattutto, che estromette i cittadini dal potere supremo dello Stato;
  • rifiuta di applicare le decisioni del popolo ed esclude i cittadini moltiplicando i pretesti e le astuzie (iniziativa per l’espulsione, iniziativa d’attuazione, iniziativa contro l’immigrazione di massa e tante altre);
  • cerca di complicare il lancio d’iniziative popolari (aumento del numero di firme, estensione dei motivi d’invalidazione);
  • i deputati politici, il parlamento, il governo e i tribunali stanno effettuando un colpo di Stato discreto il cui obiettivo è evidente: escludere il popolo dal potere e indebolire la sovranità nazionale.

Per la prima volta dalla fondazione dello Stato federale nel 1848, la Svizzera è guidata da un governo di sinistra e da un parlamento a maggioranza di sinistra.

La vita quotidiana delle cittadine e dei cittadini ne è colpita: burocratizzazione dell’economia, innalzamento di imposte, tasse e prelievi, attentati alla sfera privata, costante riduzione della libertà individuale.

Questa politica ha delle conseguenze: la buona situazione della Svizzera si sta degradando. La popolazione sta meno bene. Il primo segnale in questo senso è il calo delle entrate fiscali, dovuto al fatto che la gente guadagna meno e che le imprese fanno meno utili. Le donne e gli uomini perdono la loro autodeterminazione e la loro libertà. La Svizzera sta scivolando nella mediocrità, sotto la guida di un Consiglio federale e di un parlamento di sinistra. 

Noi non possiamo accettarlo.

L’UDC è l’ultimo partito che difende veramente la Svizzera!

Lanciamoci dunque nella battaglia per una Svizzera indipendente e retta dalla democrazia diretta.

L’UDC può rinunciare facilmente agli applausi dei nemici della Svizzera in politica e nei media!

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