Passerella sul lago: bluff o realtà?

Giu 3 • Dai Comuni, Dal Cantone, Prima Pagina • 214 Views • Commenti disabilitati su Passerella sul lago: bluff o realtà?

Locarnese: prospettive future

 

Una delle prime notizie relative alla costruzione della passerella fra Ascona e le Isole di Brissago, apparì all’inizio del mese di marzo dell’anno scorso. Questa realizzazione dovrebbe esser un facsimile di quanto l’artista bulgaro Christo progettò e installò per il Lago d’Iseo nel mese di giugno 2016. La passerella galleggiante è formata da circa 220.000 cubi di polietilene ad alta densità e ricoperte da 100.000 metri quadrati di tessuto giallo brillante. Il progetto prevede una larghezza di 14 metri, per una lunghezza complessiva di ca. 3,2 chilometri e la posa sarà per cinque anni. Avremo il ponte flottante più lungo del mondo. I mezzi finanziari sono elargiti da un gruppo di promotori, tutti ticinesi e tutti attualmente già attivi professionalmente nel nostro Cantone. L’investimento prevede una somma di circa 25 milioni di franchi ma, secondo i promotori, l’indotto economico per la regione è valutato attorno ai 500 milioni di franchi. Il manufatto fra Ascona e il parco botanico di Brissago rimarrebbe per cinque anni.
Questo quanto l’anno scorso si leggeva sui vari organi di stampa scritti e online ticinesi.
Poi, nel mese di dicembre, il Consiglio di Stato aveva pubblicato sul FU la richiesta per la modifica del Piano cantonale dei sentieri escursionistici riguardanti i settori Locarnese e Valli concernente la realizzazione di un collegamento pedonale (passerella) diretto tra Ascona e il parco botanico delle Isole di Brissago.
Molte sono state, giustamente, le personalità che, favorevoli o contrarie, hanno fatto conoscere la loro opinione su questo intrigante progetto.
Però, già il 7 ottobre scorso, il settimanale “Il Caffè” recava un articolo dal titolo “La passerella rischia di essere un buco nell’acqua?”. L’autore indicava: “Sul fronte del finanziamento esistono investitori privati interessati all’iniziativa? Allo stato attuale delle cose parrebbe di no”, scriveva Il Caffè. “Qualcuno c’era ma si sarebbe ritirato”, risulta al Caffè”. Smentisce tuttavia Benjamin Frizzi, tra i promotori e direttore marketing e vice dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli. “Non è vero, non nego che in questo momento vi siano discussioni, ma di privati interessati ne abbiamo più di uno, tutti residenti in Ticino. Abbiamo già la loro lettera d’intenti. Stanno ovviamente aspettando la fine dell’iter procedurale”.
L’articolo terminava così “Senza investitori l’intero costo ricadrebbe sui promotori che hanno costituito la società Wow, Walking on Water: Enzo Trazzera, che distribuisce e commercializza sistemi di cubi galleggianti, gli stessi dell’opera di Christo sul lago di Iseo; Guido Casparis, proprietario di tre alberghi nel Locarnese, membro del consiglio di amministrazione dell’Organizzazione Lago Maggiore e Valli; e lo stesso Frizzi”. “Non possiamo certo finanziare noi, abbiamo bisogno di una banca”, spiega Frizzi. “I maggiori istituti di credito nazionali si sono già detti disponibili a finanziare e a gestire il progetto. Tra questi UBS”. “Anche se UBS, scrive Il Caffè, secondo alcune voci, si sarebbe solo detta disposta ad assumere la gestione finanziaria dell’operazione”.
Dopo quanto sopra, si possono già evidenziare alcune perplessità: se non ci sono i finanziatori privati, chi scucirebbe i venticinque milioni di franchi ? Il Cantone e i comuni della regione? Quest’ultimi, in particolare del Locarnese, nei prossimi tempi dovranno già occuparsi della futura della galleria che si svilupperà su una lunghezza di circa 1’500 metri tra le località Cantonaccio-Acapulco. I costi per la sua realizzazione sono stimati in circa 95 milioni di franchi. Il Cantone contribuirà nella misura del 55%, il 40% è invece a carico della CIT e il restante 5% del Comune di Ascona.
Quindi, su questa primaria e importante questione, sino a oggi i promotori, sono stati molto evasivi!
Parliamo poi dei possibili riscontri positivi e negativi che l’opera potrebbe causare e generare al Locarnese. Per esempio, quanti giorni sarà possibile percorrere il tracciato senza che il vento ostacoli il percorso? Ricordiamoci che sul Lago Maggiore vi sono “venti” che a chi abita nella zona o solca il lago, sono ben noti e fastidiosi: “Moscendrino”, “Tramontana”, “Valmaggino” o “Inverna” non sono molto favorevoli a camminare sul lago.
Poi, che afflusso di turismo di giornata porterà o quanti turisti che soggiorneranno arriveranno? Il primo è meglio perderlo che averlo, mentre il secondo farà felici i nostri albergatori.
L’opuscolo “Il nostro Paese” nell’ultimo numero 337 del mese di aprile, edito dalla STAN (Società ticinese per l’arte e la natura) dedica ben 24 pagina alla passerella e al lago Maggiore.
In una trasmissione radiofonica, il sindaco di Ascona, Luca Pissoglio ha detto: “non mi preoccupa chi elargisce i 25 milioni della spesa, ma chi sborserà i due milioni che saranno necessari per lo smantellamento della passerella!”
Inoltre, si diceva che l’entrata in funzione era prevista per il 2020, ciò è ancora possibile?
Concludendo, abbiamo letto sul Foglio Ufficiale nr. 41 del 24 maggio (pagina 5103) nella convocazione dell’assemblea dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV) per giovedì, 13 giugno 2019, alle ore 16:30 presso la sala del Teatro di Locarno, che nell’ordine del giorno al punto 7. Mozioni e Interpellanze, vi è anche la seguente trattanda: «Passerella sul Verbano, valutare un piano B».
È la richiesta di un socio, ma forse che la prima soluzione inizi a scricchiolare?
Se son rose fioriranno!

FRG

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