Parliamoci chiaro: le nostre armi non si toccano!

Mar 8 • L'opinione, Prima Pagina • 1014 Visite • Commenti disabilitati su Parliamoci chiaro: le nostre armi non si toccano!

Drake

La causa del terrorismo? Il FASS 90!

 

Sarà opportuno mandare un messaggio forte e chiaro sia ai dittatori di Bruxelles sia al “nostro” Consiglio Federale, notoriamente succube e costantemente prono ai voleri di quell’accozzaglia di burocrati frustrati, che sanno fare la voce grossa solo con i deboli o con chi, volutamente debole vuole essere!

Infatti, con l’Inghilterra, l’UE sta facendo di tutto per arrivare a un compromesso che eviti il Brexit. Qualora gli inglesi decidessero di “andarsene”, il castello di carta stellato crollerebbe e l’effetto domino non tarderebbe a manifestarsi! Quindi, concessioni certe pur di mantenere la GB nel “club”. Comunque staremo a vedere ciò che decideranno gli inglesi con il referendum.

Insomma, un’altra flebo infilata nelle vene rinsecchite di un malato terminale che, se dovesse soccombere, manderebbe le migliaia di inutili parassiti super stipendiati di Bruxelles e Strasburgo in disoccupazione!

Notoriamente, gli avvinazzati fra i banchi del Parlamento europeo non mancano di certo. A “tirare il gruppo” di santi bevitori, il presidente della famigerata Commissione europea, sì quello che ama sbaciucchiare la “nostra” ministra a capo – per nostra grande sciagura – del Dipartimento federale di Giustizia e Polizia.

Ed eccoci al delirio totale, provocato sicuramente dalla deleteria reazione dovuta al coma etilico che, frequentemente, colpisce i membri del vertice UE: vietare il possesso (ci risiamo!) delle armi d’ordinanza, nel caso specifico del nostro fucile d’assalto FASS 90, considerato pericoloso e potenziale strumento per commettere attentati (SIC!). Ecco trovato il capro espiatorio per gli attentati di Parigi, di Tunisi, del Thalys e di quelli che seguiranno!

Juncker! Quando sarai sobrio, pensa anche al C4, al Semtex, alle granate, ai lanciarazzi, alle armi biochimiche fatte in casa e quant’altro. Inoltre, invita Putin e Obama a prendere analoghi provvedimenti!

Ai beoti che sappiamo, andrebbe ricordato che gli attentati (purtroppo ce ne saranno altri ) non sono dovuti alla detenzione di armi d’ordinanza e a quelle per la pratica del tiro sportivo, bensì sono la logica conseguenza della demenziale e oramai fuori controllo politica d’accoglienza, che ha permesso a migliaia di potenziali terroristi, di giungere indisturbati sul nostro continente, per gentile concessione dei fautori delle “porte aperte” a cani e porci!

Malgrado ciò, l’invasione prosegue e nei confronti di chi s’oppone e dice basta – vedi  Austria e Ungheria per esempio – scattano immediatamente minacce di sanzioni!

Le disgrazie non vengono mai sole! Avendo accettato il “pacco” consistente nel trattato di Schengen, ci siamo praticamente evirati. Quel che è peggio e paradossale, è che noi, affetti da ingenuità congenita, quel trattato lo rispettiamo a ogni costo, continuando stoicamente a subirlo, soprattutto per il fatto che il nostro CF, non ha gli attributi necessari per rimetterlo in discussione, farsi rispettare e far capire che la Svizzera, ancora non fa parte dell’utopico consorzio UE! E per quel che ci concerne, mai né farà parte; siatene certi!

L’intenzione di disarmare tutti i cittadini d’Europa è palese; fa parte di un oscuro disegno consistente nel renderci totalmente inermi di fronte a quella dittatura che si sta subdolamente instaurando. Sul divieto di detenzione-armi, c’è già una normativa in fieri, alla quale anche la Svizzera dovrebbe adeguarsi, in quanto tenuta a rispettare ciò che recita il trattato-bidone.

Qualcuno ha voluto la bicicletta? Adesso bisogna pedalare! A coloro che invece praticano il tiro (in Svizzera è disciplina largamente diffusa!) e non il ciclismo, questa ennesima imposizione non piace affatto e ci si aspetta da parte del CF, dai vertici del nostro Esercito e dalla FSST, che raggruppa i tiratori, un’immediata, decisa presa di posizione!

Già si mormora – sottovoce, s’intende, per non irritare ulteriormente Bruxelles – che la reazione del Popolo per questo ennesimo Diktat da parte di Eurofallilandia, non si farà attendere! Ciò potrebbe anche causare non pochi grattacapi al CF, troppo spesso incomprensibilmente abulico e accondiscendente a far sì che si venga a dettare legge in casa nostra! Se la ciofeca Schengen limita la nostra indipendenza e sovranità e se il famigerato trattato “limita i margini di manovra” per quanto concerne la detenzione-armi, Egregio Signor Rechsteiner, lo si revochi senza indugi!

La Svizzera non è un Paese con le classiche pezze sul deretano! Vanta una Storia, ha gli strumenti e i mezzi necessari per poter intavolare altri trattati, con altre Nazioni, considerando che l’UE è solo virtuale, una effimera bolla di sapone in procinto di dissolversi! Quel che è altrettanto vero e drammatico, è che non abbiamo una classe politica degna di questo nome, capace di farsi rispettare!

Per possedere un’arma, non dobbiamo necessariamente attestare di essere soldati di milizia, tiratori, cacciatori, collezionisti: è sufficiente essere Svizzeri e fieri di esserlo!

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