Parigi brucia, ma l’Occidente continua a dormire!

Nov 20 • L'opinione, Prima Pagina • 405 Visite • Commenti disabilitati su Parigi brucia, ma l’Occidente continua a dormire!

Drake

Mentre ci si stava crogiolando nelle braccia di Morfeo, cercando di convincere l’opinione pubblica che esiste un Islam moderato, con il quale bisogna instaurare un dialogo – fra sordi – e inutilmente, a ogni mattanza perpetrata, s’aspettano parole di condanna da parte dei numerosi imam presenti in Europa, parole che si fanno attendere come Godot, a Parigi si contano morti e feriti!

Il “cancro”, l’Occidente se l’è portato in casa, spalancando l’uscio, srotolando tappeti rossi, tollerando certe assurde pretese, favorendo, in nome del multiculturalismo e di una integrazione a senso unico, le metastasi! Ma l’occidente non si è limitato ad introdurre il Cavallo di Troia fra le sue mura, ha voluto strafare, organizzando giganteschi “servizi-traghetto” da paesi oramai infetti, portando sulle coste dell’Europa quantità enormi di disperati (?) fra i quali – anche se lo si mette ancora in dubbio – sicuramente un elevato numero di potenziali terroristi.

La pochezza dell’Europa e la subdola strategia degli USA, hanno favorito l’espandersi dell’estremismo islamico, che ha avuto gioco facile a mettere radici in Europa e non solo. “Siamo in guerra!” ha dichiarato Hollande subito dopo gli attentati di Parigi. Gli ha fatto eco Obama che, dopo aver tergiversato non poco e per non fare la classica figura da cioccolataio nei confronti di Putin, adesso viene a dirci che: “bisogna fermare i barbari !” Buon giorno Presidente: dormito bene?

Dire che all’IS è stata volutamente spianata la strada, è un mero eufemismo! L’estremismo islamico è stato favorito, così come la sua espansione, pur sapendo chi ha foraggiato e tuttora foraggia in denaro e in armamenti questi fanatici. Ma i “leccamenti” sia di piedi sia di altre parti anatomiche, da parte dell’Occidente non si sono fatti mancare e, quel che è peggio, continuano!

Intanto le “cellule dormienti” hanno interrotto il loro di sonno, sono ovunque, favorite dal buonismo, dall’embrassons nous voluto e auspicato dagli ambienti che contano: la Chiesa, l’intellighenzia, i grandi poteri economici, e da una macroscopica ipocrisia, oltre che da una disarmante arrendevolezza da parte di nazioni e governi!

“Chiudiamo le frontiere!” Alla buon’ora! Ci volevano oltre 120 morti per comprendere che, se alla volpe lasci la porta del pollaio aperta, la scorpacciata di galline è assicurata! Già, ma qui non stiamo parlando di grassi pennuti, ma di esseri umani, d’innocenti falciati a colpi di mitra e fatti saltare in aria: un “venerdì di paura” che è stato scientemente favorito. Purtroppo ce ne saranno altri, facilitati dalle stolte decisioni di gente che vive su altri pianeti: da noi possiamo annoverarne un discreto numero, eppure si continua a riporre in loro piena fiducia!

Un quotidiano italiano ha titolato: “E adesso tocca a Roma !”. Nefasta profezia? Purtroppo siamo convinti che l’articolista abbia ragione. Il prossimo Giubileo – manifestazione inutile e anacronistica – è un’occasione troppo ghiotta per i tagliagole e non se la faranno scappare. Naturalmente, il Vaticano non si sogna nemmeno di lasciar perdere, i “martiri” fanno sempre comodo, soprattutto quando il calo di popolarità si manifesta!

In Italia la comunità islamica è assai consistente e con gli sbarchi (umanitari?) si è ulteriormente sviluppata, per la gioia e il gaudio di Francesco che invita, supportato dai suoi sodali, ad accogliere tutti!

In Francia di musulmani se ne contano 6 milioni! In Svizzera stanno aumentando grazie al flusso di rifugiati che accogliamo quotidianamente!

In un prossimo futuro si dovrà tornare a discutere di moschee e minareti: “chiedi e ti sarà dato!”. Sul burqa la bandiera bianca è pronta per essere issata! Inoltre ci sono preoccupanti segnali che c’inducono a pensare che, “per non offendere” ci dovremo adeguare, rinunciando alle nostre tradizioni.

Ora ci si chiede perché l’Europa non ha saputo prevenire gli attentati. Chissà, forse non siamo stati sufficientemente chiari nello scrivere, ci siamo spiegati male, oppure, “non abbiamo capito”. Scusateci e continuate pure a dormire.

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