Parco nazionale del Locarnese; Quale è la sua „natura“ ?

Nov 30 • Dai Comuni • 941 Visite • Commenti disabilitati su Parco nazionale del Locarnese; Quale è la sua „natura“ ?

È opportuna un’adesione del Comune di Maggia?

 

All’assemblea svoltasi la scorsa settimana della sezione UDC / SVP / Ex Agrari della Vallemaggia, sono stati presentati i motivi per non aderire.

 

Si è tenuta a Giumaglio, lo scorso 15 novembre, l’assemblea ordinaria della sezione UDC / SVP / Ex Agrari, con una buona partecipazione. È stato rinnovato il comitato e presentati i motivi del perché di principio si è contrari a un’entrata del comune di Maggia nel progetto del parco nazionale del Locarnese.

 

Nel breve discorso di entrata del presidente Ermes Agostini, dopo un minuto di silenzio in ricordo dei defunti appartenenti alle sezioni UDC e della prematura scomparsa del Consigliere di Stato e amico Michele Barra, sono stati ripassati i punti salienti della giovane storia della sezione, dalla sua fondazione a oggi. Storia breve ma intensa, che l’ha vista crescere ed essere oggi in continua evoluzione e in raccolta di consensi. Anche se, come detto dal presidente, nella valle la paura della gente di identificarsi e di dichiarare apertamente l’appartenenza a un partito diverso da quelli presenti da vecchia data, è ancora molta.

 

Agostini ha lanciato un appello, invitando eventuali interessati a prendere contatto, affinché si possa allargare il comitato sezionale, in particolare con persone residenti nell’alta valle (Cevio, Lavizzara e comuni della Rovana), ma pure della parte bassa (Avegno – Gordevio).

 

Il comitato uscente è stato riconfermato, con Ermes Agostini nella funzione di presidente, Astrid Richina–Lorenzetti vicepresidente, Simone Franceschini segretario, Guido Tommasetti Cassiere.

 

La parola è poi passata a Simone Franceschini, il quale ha presentato i risultati raggiunti e i lavori intrapresi nel comune di Maggia quali Consiglieri Comunali.

 

Conclusa la parte ufficiale, la parola è stata data alla Dottoressa biologa Alessandra Noseda e Renato Fiscalini, per una breve conferenza sul progetto del Parco nazionale del Locarnese. I relatori hanno esposto in maniera chiara il perché la sezione UDC / SVP / Ex Agrari della Vallemaggia, sia contraria a un’adesione del comune di Maggia al progetto.

 

In effetti, è stato ricordato come i progetti per la presentazione di candidature per la creazione di un secondo parco nazionale, sia legato a un concorso indetto da “Pro Natura”, la quale premia il miglior progetto (che diventerà poi definitivo) con una somma di 1 milione di franchi!! Da qui è nata la corsa all’oro, con la creazione di vari comitati promotori, tra cui, in Ticino, il Parc Adula e, appunto, il parco nazionale del Locarnese, i quali hanno già beneficiato di un premio pari a CHF 200’000. Già qui vengono a galla le prime perplessità ed è sottolineata la concorrenzialità tra i due progetti, dei quali uno dovrà poi lasciare il posto all’altro.

 

Si è poi passati alla descrizione della valle della Maggia e del suo bacino imbrifero, una valle alluvionale lunga 50 km, percorsa dal fiume omonimo con valli laterali a diramazione dove trova posto una grande varietà di fauna (anfibi: 4 specie, rettili: 10 specie (11 in TI), insetti: 126 specie di farfalle (160 in TI), libellule, mammiferi: 51 specie, uccelli: 64 nidificatori tra cui un ospite speciale: l‘uccellino Piro-Piro) e di flora (600 specie di piante tra le quali ¼ della flora svizzera minacciata e 9 a rischio di estinzione). Flora e fauna che in altri posti della Svizzera non si trova, facendo così della Valle Maggia una zona unica. Visto quanto sopra, risulterebbe palese e scontato che la valle dovrebbe diventare parco nazionale. Invece no!! Perché queste specie, in altri parchi e zone protette della Svizzera, si sono estinte proprio a causa delle peculiarità legate all’interazione dell’uomo con queste, ma anche perché la Valle Maggia è già protetta! Grazie al decreto dell‘11 novembre 2011 del Consiglio di Stato per la protezione delle golene della Valle Maggia, il cui scopo è quello di „assicurare un’adeguata gestione delle attività umane per garantire la conservazione del territorio”.

E lo scopo del Parco nazionale quale è? La protezione completa del territorio per conservarlo; Ma la Valle Maggia ne ha bisogno? Come si attua la conservazione? Attraverso  vincoli e divieti!!

Quali: abbandonare i sentieri marcati, disperdere i rifiuti, asportare oggetti naturali (animali, piante, legna, pietre) – divieto di caccia e pesca, condurre cani (neanche al guinzaglio), praticare sport invernali, andare in bicicletta o su apparecchi volanti (divieto dell’utilizzo di elicotteri per raggiungere le nostre cascine), fare il bagno in fiumi o laghi, accendere fuochi, pernottare, modificare la natura (divieto di attività agricole),… tutti divieti descritti nell’articolo 17 della relativa Ordinanza federale sui parchi di rilevanza nazionale, che è vincolante e senza possibilità di eccezioni o deroghe!!

Quindi sarà ancora possibile di viverci all’interno?

 

Ma perché si è giunti solo nel corso della Fase 2 a chiedere al comune di Maggia una sua adesione e partecipazione al progetto del Parco nazionale?

L‘imprevisto del maggio 2009 ha costretto il progetto del parco a una prima cura dimagrante… il popolo e il CC di Cevio e Cerentino hanno rifiutato l‘adesione, il parco ha perse così 171.6 Kmq, rimanendogli una superficie disponibile di 146.75 Kmq, di cui solo 118.15 contigui!

Il comitato promotore ha reagito, coinvolgendo i seguenti comuni del distretto di Locarno: Terre di Pedemonte, Losone, Ronco e Brissago e recuperando così 43.97 kmq; ma la superficie è  ancora spezzettata!! Da qui nasce la necessità del progetto di coinvolgere altri comuni, quali Maggia e Avegno-Gordevio, con lo scopo di unificare la superficie, ma anche perché la superficie centrale del parco deve avere come minimo 75 kmq contigui; questo significa che allo stato attuale poco meno dei 3/4  saranno zona rossa.

 

In conclusione, riteniamo che l‘idea del Parco nazionale del Locarnese sia nata non dall’esigenza di risolvere un problema, ma da un concorso per la costituzione di un parco, non importa dove.

 

Un parco nazionale, per sua natura, pone pesanti vincoli al territorio e ostacola la vita normale agli abitanti, ma non solo: impedisce pure la possibilità da parte delle autorità di intervenire sul territorio, divenendo, di fatto, di proprietà e gestione della Confederazione.

La Valle Maggia non ha bisogno di essere trasformata in Parco nazionale e museo per i turisti della città.

 

Senza il territorio di Maggia, il Parco nazionale del Locarnese rischia di perdere il concorso contro il Parco dell‘Adula, … tralasciando altri argomenti di carattere finanziario, è quindi opportuna una nostra adesione?

 

 

I Consiglieri Comunali UDC / SVP / Ex Agrari

Foto Agostini e Franceschini_page_1

 

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