Occorrono nuove maggioranze in parlamento

Ott 5 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 688 Views • Commenti disabilitati su Occorrono nuove maggioranze in parlamento

Logo UDC

Gli ultimi quattro anni d’attività del parlamento federale sono stati marcati dal predominio del centro-sinistra che ha impresso il suo marchio su diversi tempi politici. Il gruppo parlamentare UDC è tuttavia riuscito a porre qualche accento. Su certe questioni importanti, il popolo è dovuto intervenire per correggere la rotta. L’UDC auspica un ritorno a delle maggioranze di destra durante la prossima legislatura.
Il bilancio della legislatura 2011-2015 è moderato. Purtroppo, i partiti di centro hanno spesso votato con la sinistra durante questi quattro anni. La situazione contro la quale l’UDC aveva messo in guardia alla fine della legislatura precedente, s’è effettivamente realizzata. La maggioranza di centro-sinistra uscita dalle urne ha marcato la sua impronta su diverse tematiche:

  • delle iniziative popolari accettate da popolo e cantoni non sono applicate o la loro applicazione è costantemente procrastinata (iniziativa “per l’espulsione degli stranieri criminali”, iniziativa “contro l’immigrazione di massa”, iniziativa “affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli”);
  • una cosiddetta “svolta energetica” precipitosa è stata avviata con lo scopo di abbandonare l’energia nucleare;
  • la piazza finanziaria svizzera è stata indebolita;
  • le spese e il personale delle amministrazioni pubbliche sono gonfiate;
  • la flessibilità del mercato del lavoro è stata intaccata dalle cosiddette misure d’accompagnamento;
  • la burocrazia è aumentata in quasi tutti i settori;
  • l’agricoltura produttiva è stata indebolita dall’estensificazione e dall’ecologizzazione conseguenti alla Politica agricola 2014-17;
  • il lassismo si è esteso in politica d’asilo e in politica degli stranieri.

Elezioni del 18 ottobre: una scelta fondamentale

Se il predominio del centro-sinistra continua durante la prossima legislatura, la Svizzera abbandonerà senza dubbio molti altri atout essenziali nella concorrenza internazionale, per esempio a livello di imposte, tasse e prelievi. La Svizzera sarà integrata nell’UE con un accordo istituzionale; la gestione e la limitazione dell’immigrazione volute da popolo e cantoni non saranno messe in atto; lo Stato continuerà a estendersi (aumento delle spese e del numero di funzionari, più burocrazia) e la responsabilità individuale sarà minata (moltiplicazione delle regolamentazioni, proseguimento della mania di prevenzione).
I successi dell’UDC

Nonostante queste difficili condizioni-quadro, l’UDC è riuscita a imporsi in settori importanti nel parlamento federale o, alla fine, con l’aiuto del sovrano:

  • le condizioni che permettono alla Svizzera di riprendere il controllo dell’immigrazione al fine di limitarla, sono state messe in atto (accettazione dell’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”);
  • la politica d’asilo e la politica nei riguardi degli stranieri sono state costantemente corrette da numerose proposte e interventi;
  • la statalizzazione progressiva della famiglia è stata impedita (il relativo articolo costituzionale è stato bocciato dal popolo il 3 marzo 2015, grazie all’impegno dell’UDC, ma il Consiglio federale sta già cercando i mezzi per eludere questa decisione);
  • l’aumento del prezzo della vignetta autostradale a Fr 100.- è stato impedito;
  • la popolazione potrà decidere lei stessa un rafforzamento della sua sicurezza, grazie all’iniziativa d’attuazione che garantisce l’espulsione degli stranieri criminali (votazione popolare nel 2016);
  • i princìpi dello Stato di diritto e della certezza giuridica sono rafforzati, per esempio grazie al rifiuto della “Lex USA”;
  • l’UDC si batte con caparbietà per un esercito di milizia credibile, disponente di sufficienti mezzi per difendere il paese e la sua popolazione (senza l’UDC, l’esercito sarebbe oggi completamente svuotato della sua sostanza);
  • la sicurezza sulle strade sarà aumentata grazie al risanamento della galleria autostradale del San Gottardo e la realizzazione di due tubi a senso unico (votazione popolare nel 2016);
  • la centralizzazione e la statalizzazione dell’integrazione degli stranieri sono state bloccate;
  • l’UDC influenza il dibattito in politica europea (lotta continua alla strisciante adesione all’UE);
  • è stato avviato un pacchetto di misure per deregolamentare l’economia e assicurare l’impiego;
  • i rischi per l’economia a seguito di fallimenti bancari sono ridotti, grazie alla ristrutturazione delle grandi banche (a seguito di interventi dell’UDC);
  • i pedofili non hanno più il diritto di lavorare con fanciulli (l’UDC è stata l’unico partito a sostenere questa iniziativa).
  • diverse iper-regolamentazioni sono state impedite o attenuate (legge sulla prevenzione, costrizioni ecologiste, eccetera);
  • voto elettronico in Consiglio degli Stati, quindi più trasparenza delle decisioni, grazie agli interventi dell’UDC.

Le elezioni federali del 18 ottobre decideranno gli orientamenti politici della Svizzera durante i prossimi anni. Il gruppo UDC auspica il ritorno delle maggioranze di destra nel parlamento federale.

UDC Svizzera
Berna, 5 ottobre 2015

Comments are closed.

« »