Non essere ingenui

Mar 24 • Lettori, Prima Pagina • 355 Visite • Commenti disabilitati su Non essere ingenui

L’illusione di un Islam moderato non esiste. Mentre noi prendiamo dalle Sacre Scritture solo quello che ci fa comodo, per il musulmano il Corano regola tutta la vita e va seguito alla lettera. Non ha possibilità, a differenza di noi cristiani, di “interpretare” ma solo di ubbidire. Senza se e senza ma. Nei luoghi dove l’Islam è maggioranza le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. In occidente, dove aspira a divenire maggioranza, noi assistiamo a tanta retorica e nessuna certezza. L’idea di una possibile convivenza con i musulmani è solo un’ipotesi e nulla più, ma ciò che impressiona è constatare come si stia scommettendo su questo progetto multietnico e multiculturale su base “puramente ideologica” per altro sostenuta da quell’area progressista sempre più miope e buonista. In Europa, mentre aumentano le chiese abbandonate per mancanza di fedeli, aumentano continuamente le moschee sempre affollate, spesso centri di incitamento alla guerra santa. Vogliamo rassicurarci sulla natura mite e misericordiosa dei precetti coranici. Il punto è sapere se possiamo fidarci di ciò che ci viene detto, poiché sovente capita che ciò che si afferma va poi soggetto alle più varie interpretazioni. Pratica purtroppo ben conosciuta pure da noi in ambito giuridico e istituzionale.

Risale al 1981 la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo nell’Islam che recita tra l’altro imperativamente:

Nessun musulmano ha l’obbligo di obbedire a un ordine che   sia contrario alla shari’a. Nel 1990 l’Islamic Conference al Cairo emise la DDUI. In quel documento viene affermata la superiorità della Ummah (comunità di musulmani) rispetto a tutte le comunità umane, poiché portatrice universale di civiltà e salvezza! Tutti i diritti e le libertà della Dichiarazione citata sono subordinati alle disposizioni della shari’a. Nasceranno quindi con il tempo partiti politici islamici indispensabili per formare maggioranze di governo e imporre leggi “islamiche” a tutta la popolazione.

Credo che tutti noi sappiamo, almeno in parte, cosa la shari’a (Legge Islamica le cui principali fonti sono il Corano e gli Hadith) impone nonché come punisce.

A ognuno le proprie riflessioni. Chiedere ai nostri politici di non essere troppo ingenui è più che legittimo e giustificato per il bene del nostro Paese e dell’Europa tutta.

 

Raoul Bettosini, Lugano

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