NO a nuovi privilegi e incentivi controproducenti per i richiedenti l’asilo ammessi provvisoriamente

Mar 7 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 407 Views • Commenti disabilitati su NO a nuovi privilegi e incentivi controproducenti per i richiedenti l’asilo ammessi provvisoriamente

Nella sua riunione di oggi, il gruppo parlamentare UDC ha in particolare esaminato degli interventi concernenti i richiedenti l’asilo ammessi provvisoriamente, la riforma delle prestazioni complementari e il rinnovamento delle forze aeree per la protezione della popolazione svizzera.

Il gruppo UDC si oppone con determinazione e all’unanimità alle due mozioni 18.3002 et 17.3270 che chiedono un adeguamento dello statuto dei richiedenti l’asilo ammessi provvisoriamente o la sua sostituzione con un nuovo statuto. Lo statuto dell’ammissione provvisoria è destinato ai richiedenti l’asilo che non adempiono i criteri d’asilo e la cui presenza in Svizzera deve quindi essere la più breve possibile. È totalmente fuori luogo, nella situazione attuale, porsi delle domande circa le possibilità di integrare le persone ammesse provvisoriamente nel mercato del lavoro mentre, al contrario, bisogna forzare una loro rapida partenza. In altre parole, l’obiettivo primario in questi casi non è l’integrazione, bensì il ritorno di queste persone al loro paese d’origine. Già oggi, il tasso di disoccupazione fra le persone provenienti da Stati terzi è superiore al 10%. Si fa fatica a capire in quale mercato del lavoro sarebbe possibile piazzare delle decine di migliaia di ulteriori migranti africani senza alcuna formazione professionale. È quindi del tutto sbagliato creare degli incentivi controproducenti, dando alle persone che non hanno lo status di rifugiato, le stesse possibilità date ai rifugiati riconosciuti e agli indigeni.

Il gruppo UDC sostiene la riforma in corso delle prestazioni complementari, nonostante che i risparmi auspicati siano sensibilmente ridotti da un aumento delle prestazioni. Oltre a ciò, gran parte dei risparmi previsti provoca un indebolimento del 2° pilastro: d’ora in avanti, solo la metà dei fondi-vecchiaia potrà essere percepita sotto forma di capitale, mentre che il resto sarà trasformato in rendita. L’UDC si oppone chiaramente a questa restrizione della scelta degli assicurati alle casse-pensioni. Tuttavia, la maggiore considerazione del patrimonio nel calcolo delle prestazioni complementari permette di ridurre l’aumento dei costi, per cui l’UDC sosterrà lo stesso questo progetto di riforma.

L’UDC sostiene inoltre la decisione-quadro a favore di un rinnovamento delle forze aeree e della difesa contraerea per rafforzare la protezione della popolazione svizzera.

 

Berna, 06 marzo 2018

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