NO all’iniziativa sulle borse di studio e alla diagnostica preimpianto

Apr 22 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 842 Views • Commenti disabilitati su NO all’iniziativa sulle borse di studio e alla diagnostica preimpianto

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Gli organi di UDC Svizzera si sono riuniti il 17 e 18 aprile 2015 per diverse riunioni a Friborgo (FR). Il Comitato centrale ha adottato definitivamente le raccomandazioni di voto del partito concernenti l’iniziativa sulle borse di studio e l’articolo costituzionale sulla medicina riproduttiva e l’ingegneria genetica in ambito umano (diagnostica preimpianto), che saranno sottoposti al sovrano il 14 giugno 2015. Mentre che l’iniziativa sulle borse di studio è stata respinta all’unanimità, il Comitato centrale ha deciso, dopo intensa discussione e con 36 voti contro 25, di raccomandare un NO alla diagnostica preimpianto. 

Totalmente inutile, l’iniziativa sulle borse di studio ha, quale principale effetto, quello d’indebolire il sistema svizzero di formazione. Gli iniziativisti non sono mai riusciti a provare che ci sia una disfunzione a questo livello. In nessun altro paese al mondo, gli studi sono a così buon mercato e, nel contempo, di un livello qualitativo tanto elevato come in Svizzera. Gli iniziativisti incoraggiano la mentalità di assistito e cercano di prelevare ancor più denaro dalle tasche dei contribuenti. Parallelamente, il loro progetto indebolirebbe la formazione professionale basata sulla pratica, rafforzando la tendenza all’”universitarizzazione” del sistema formativo. Il Comitato centrale ha perciò deciso all’unanimità di respingere questa iniziativa.

NO a una procreazione assistita senza limiti

L’articolo costituzionale sulla procreazione assistita ha suscitato un’animata discussione. Dopo le relazioni in contraddittorio della consigliera nazionale Nadja Pieren (pro) e del consigliere agli Stati Peter Föhn (contrario), il Comitato è arrivato alla conclusione che un’apertura alla procreazione assistita è accettabile solo entro stretti limiti. Bisogna infatti opporsi categoricamente a un’estensione della diagnostica preimpianto nella direzione dello “screening” o che conduca a una distinzione fra una “vita preziosa” e una “vita di poco valore”.

Una chiara maggioranza del Comitato centrale è dell’avviso che l’articolo costituzionale proposto non risponde a questa esigenza. Le possibilità che si aprirebbero in materia di diagnostica preimpianto favorirebbero un’evoluzione etica e socio-politica che l’UDC non può sostenere. Altre aperture sono già programmate e tecnicamente possibili, per esempio per ciò che concerne la donazione di ovuli, i “bambini salvatori” o
“bambini su misura”.

In vista dell’assemblea dei delegati svoltasi all’indomani a Friborgo, il Comitato centrale ha raccomandato all’unanimità ai delegati di respingere l’iniziativa per un’imposta sulle successioni. Già in precedenza, il Comitato aveva adottato una parola d’ordine negativa inerente alla revisione della legge sulla radiotelevisione.

Gli organi del partito hanno inoltre approvato i conti 2014 e il preventivo 2015 di UDC Svizzera, come pure il rapporto annuale 2014.

Un forum economico ha avuto luogo a Marly con dei rappresentanti delle arti e mestieri locali. Alla fine delle riunioni, la sera, i deputati UDC hanno incontrato la popolazione della città di Friborgo nell’ambito di una manifestazione “L’UDC fra la gente”.

 

UDC Svizzera

Berna, 17 aprile 2015

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