NO all’ennesima mungitura degli automobilisti

Dic 12 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 1176 Views • Commenti disabilitati su NO all’ennesima mungitura degli automobilisti

Lara Filippini Deputta UDC in Gran Consiglio

Lara Filippini
Deputta UDC in Gran Consiglio

Echi dal Gran Consiglio

Intervento della nostra deputata Lara Filippini

Questa trattanda è l’ennesima operazione del volere essere ecologici a tutti i costi, anzi, a non importa a quale prezzo, perché tanto saranno i cittadini a pagarne il conto, specialmente determinate fasce della popolazione. Ma almeno – per alcuni – avremo salva la faccia.  

In tale progetto si sono ben suddivisi i compiti tra cash bonus, infrastrutture di ricarica moderne per veicoli efficienti e mobilità aziendale, tanto che molti – i quali hanno interessi in tal senso – scalpitano e fanno pressing sui deputati in commissione o sulle sezioni giovanili dei partiti affinché il tutto passi come una lettera alla posta. Un vantaggio per tutti o solo per alcuni?

Non è la prima volta che da questo pulpito lanciamo il grido d’allarme contro la politica lassista e passiva dell’accettare determinati messaggi dal sapore pseudo-ecologico, ma dei quali, alla fine, sono i cittadini a dover fare le spese.

L’UDC è e sarà contro l’aumento di tasse senza senso, come in questo caso con il quale, a parole si vorrebbe incentivare la messa in circolazione di veicoli super-efficienti o elettrici, ma se ci si ferma un attimo a ragionare si sa già che l’aumento di veicoli efficienti o super-efficienti grazie a queste manovre sarà irrisorio.

Oggi si è riunita la Commissione della gestione e si sa già che sarà un altro anno di lacrime e sangue. Ma altrettanto si sa che alla fine, salvo per alcuni che non accetteranno mai un tale malandazzo, tutto finirà a tarallucci e vino.

Proprio sapendo che la coperta sta diventando sempre più corta, è meglio ricordare che per il credito di 3,5 milioni di franchi per Expo 2015 c’è stata una levata di scudi perché “si doveva risparmiare”, mentre ora 16 milioni sembrano briciole, una vera e propria inezia.

Quello che lascia più perplesso il mio gruppo è la modalità di finanziamento del cash bonus, introducendo una nuova tassa, con una forchetta d’aumento tra l’1 e il 5% sulle imposte di circolazione per tutte le automobili. Ebbene il povero automobilista viene nuovamente maltrattato con una nuova tassa, per una misura a favore di coloro che già potrebbero acquistare tali veicoli senza l’ausilio di ecoincentivi.

Infatti, ogni anno tutte le case automobilistiche propongono delle novità nel settore, delle migliorie ai propri prodotti e, come per ogni nuova tecnologia, all’inizio tutti i costi sono sempre alti. Poi, più si va avanti e più i prezzi si abbassano, a tutto vantaggio del cittadino, il quale rimane in ogni caso già confrontato con le tasse di circolazione più alte della Svizzera – 30-40% in più rispetto al canton Grigioni.

Insomma, tali bonus, da 300 a 2‘000 franchi per posto auto, a favore di chi passerà a una vettura ibrida, elettrica o a gas metano, sanno un po’ di sussidi a pioggia, poco mirati e che non riusciranno a dare un vero input allo scopo che ci si vorrebbe prefiggere. Le auto di nuova tecnologia penultima generazione, se così vogliamo dire, le quali non sono né ibride né elettriche hanno comunque consumi inferiori almeno del 20/30% rispetto alle auto di vecchia concezione. Perché dunque non incentivare la sostituzione con detti veicoli di quelle ca. 70’000 vetture non più efficienti, invece di far pagare alla collettività la decisione di qualche singolo?

Oggi qualsiasi concessionaria offre una consulenza anche in materia di risparmio energetico, addirittura offrendo colonnine di ricarica da installare presso il proprio domicilio. Non sussidiamo quindi un mercato che si sta egregiamente regolamentando da sè!

Occorre invece domandarsi se Infovel e affini, per quanto siano stati progetti pionieristici a suo tempo, abbiano ancora senso di esistere, visti i risultati, e se non si possa procedere a un risparmio proprio in quel settore.

Infine, mezzi pesanti provenienti da oltre confine e frontalieri, che attraversano – avanti e indietro –  ogni giorno il Ticino, non verseranno nemmeno un franco per pagare il malus della mobilità sostenibile, tanto ci penserà il Ticinese vero? Ecco la giusta parità di trattamento che vogliono imporci alcuni partiti in questo consesso.

Già paghiamo per terminare le tratte dei loro mezzi pubblici perché non hanno denaro – o almeno così dicono – e adesso dobbiamo essere ancora noi a pagare per qualcosa sul nostro territorio del quale  anche loro beneficiano?

Far pagare tale scotto ai cittadini per essere i soliti primi della classe e far ottenere al Ticino la medaglia d’oro nella mobilità sostenibile, è un gioco che vale la candela? Per noi no ed è per questo motivo che oggi non voteremo il rapporto a sostegno del messaggio governativo.

 

NdR.: a seguito dell’approvazione (per un voto) del messaggio governativo da parte del Gran Consiglio, i Giovani UDC e i Giovani Liberali radicali hanno lanciato il referendum contro l’aumento della tassa di circolazione. La raccolta delle firme è in atto e invitiamo a scaricare i formulari dal sito dei GUDC Ticino https://gudcticino.files.wordpress.com/2014/12/referendum-imposte-circolazione1.pdf.

  

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