No alla Costituzione riformata da una trentenne con il tacco 12!

Ott 24 • Lettori, Prima Pagina • 481 Visite • Commenti disabilitati su No alla Costituzione riformata da una trentenne con il tacco 12!

Le riforme costituzionali  volute dal clan dei toscani, capeggiati dal presidente del Consiglio Renzi,  alla fine sono state  approvate, senza un  ampio consenso parlamentare, come testimoniano i numeri.

A differenza dei padri costituenti che nel 1946 si misero al lavoro nell’interesse dell’Italia, Renzi  è dovuto ricorrere a vari stratagemmi come tagliole, canguri e simili, messi in atto dai suoi soldatini, per raggiungere l’obiettivo.

Il nostro premier, tra l’altro non eletto dal popolo, a colpi di maggioranza in pochi mesi ha fatto approvare ciò che era più utile a lui, in prospettiva delle prossime elezioni nel 2018.

I vari emendamenti presentati dalle opposizioni sono stati visti  come una minaccia e spazzati via con la complicità, al senato, del presidente Grasso.

Da mesi il parlamento è bloccato su una riforma della legge elettorale, mentre i veri problemi sono ben altri, e tutto ciò non fa altro che peggiorare la situazione economica, sociale, etc.  dell’Italia.

Non credo che la nuova legge elettorale potrà creare nuovi posti di lavoro, il  vero dramma dell’Italia, con una  terribile disoccupazione giovanile che costringe molti di essi a emigrare alla ricerca di un futuro migliore.

A questo punto, come cita l’articolo 2 della Costituzione:

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, non ci resta che affidarci a  un referendum, cercando  di invalidare questo “obbrobrio” di riforma e rifarne una con il consenso di tutte le forze politiche, avendo come priorità solo il bene del nostro paese.

È l’unica arma che ci è rimasta, lo dobbiamo anche  ai nostri padri costituenti che partorirono le nostre leggi con dignità, amore per la politica, per la libertà di pensiero e di opinione.

Nella riforma voluta da Renzi e dai suoi  fedelissimi non c’è nulla di tutto questo, solo autoritarismo, arroganza e poca sostanza.

Purtroppo, il partito democratico con Renzi è diventato un partito antidemocratico, senza  più valori, idee e prospettive per il futuro.

Riformare vuol dire migliorare, non peggiorare lo “status quo”, ma purtroppo l’attuale  governo, con al timone un comandante vuoto di idee, proposte e progetti, ci condannerà  a subire le decisioni dell’Unione Europea.

Non siamo più padroni in casa nostra!

Povera Italia, avresti bisogno almeno di un sogno in cui credere per  risollevarti, ma dovrai aspettare chissà quanto tempo, come nella fiaba di Cenerentola, affinché arrivi sulla scena politica italiana un“nuovo”  Cavaliere che ti  liberi dall’incantesimo mortale in cui sei caduta, per colpa di Renzi e del suo clan di venditori di fumo.

 

Gerardo Petta

Presidente Club Forza Silvio “Svizzera”

 

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