Neutralità – più attuale che mai

Nov 5 • L'opinione, Prima Pagina • 570 Views • Commenti disabilitati su Neutralità – più attuale che mai

Nell’immagine: Il Congresso di Vienna 1814/15 sancì la neutralità della Svizzera (Incisione su rame di J. Godefroy).

Urs von der Crone Presidente ds-SVP Tessin

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

La mia generazione – nata pochi anni dopo la seconda guerra mondiale – non conosce la guerra. I conflitti militari negli Stati a noi vicini sono eventi che non abbiamo vissuto. Partivamo dal principio che la pace avrebbe regnato per sempre in Europa. Le minacce della guerra fredda le prendevamo sì sul serio – ma proprio per questo fummo sollevati quando la situazione alla Cortina di ferro si disinnescò nel 1989. Abbiamo sperato che, con l’apertura degli Stati dell’est, si sarebbe creata una situazione stabile in Europa. Ho sempre creduto che dovesse essere possibile stabilire una buona collaborazione anche con la Russia. Proprio per questo mi sorprendo oggi che non si sia riusciti ad attirare i Russi sulla stessa barca. Di chi è la colpa? Secondo me, in questo senso l’UE ha fallito totalmente negli ultimi anni. Putin viene rappresentato come l’uomo pericoloso dal quale ci si deve guardare. Forse è tutto diverso ed è la Russia ad avere paura dell’Occidente? Dopotutto, in passato è sempre stato l’Occidente ad attaccare la Russia: da Napoleone a Hitler, sono stati gli Europei occidentali a tentare di sottomettere il vicino ai confini orientali dell’Europa.

Oggi ci troviamo inaspettatamente in una situazione di minaccia reciproca: i Russi effettuano manovre ai loro confini a ovest. Minacciano con razzi con testate nucleari e con portaerei che navigano attraverso i mari a scopo dimostrativo. La NATO gioca con tutti gli scenari possibili di un attacco dall’est. Diversi paesi invitano già i propri cittadini ad accumulare delle riserve d’emergenza. Se si crede a certi resoconti nei media, la situazione è molto simile a quella immediatamente precedente ambedue le guerre mondiali. Alla luce di questa situazione, ci si chiede quale posizione debba assumere la Svizzera. Forse sarebbe bene se facessimo di nuovo seriamente riferimento alla neutralità concessaci 200 anni fa dal Congresso di Vienna, con la quale ce la siamo da allora cavata molto bene. Ciò significherebbe prendere le distanze da tutte le stupide sanzioni economiche imposte negli ultimi anni. Mantenendoci neutrali, abbiamo sempre la possibilità di offrire di nuovo i nostri “buoni servizi” quali mediatori e quindi di essere di nuovo presi sul serio a livello internazionale.

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