Nessun ulteriore trasferimento di competenze dal Parlamento all’amministrazione

Giu 4 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 629 Visite • Commenti disabilitati su Nessun ulteriore trasferimento di competenze dal Parlamento all’amministrazione

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Il gruppo parlamentare UDC ha esaminato gli oggetti all’ordine del giorno della sessione in corso del Parlamento federale. Essa rifiuta in particolare un trasferimento di competenze dal Parlamento all’amministrazione e al Consiglio federale nell’ambito del Nuovo modello di gestione dell’amministrazione federale. Agli occhi dell’UDC, non è inoltre sensato che la Svizzera cerchi di nuovo una partecipazione completa ai programmi di formazione dell’UE. Infine, a grande maggioranza, i parlamentari UDC respingeranno l’iniziativa popolare Ecopop.

L’UDC s’oppone con determinazione al Nuovo modello di gestione dell’amministrazione federale (NMG) secondo il quale tutte le unità amministrative della Confederazione sarebbero d’ora in avanti gestite con dei budget globali. Con l’introduzione di budget globali che coprono la totalità delle attività dell’amministrazione, il Parlamento abbandonerebbe ulteriormente un controllo finanziario, già oggi molto limitato dello Stato, tramite il preventivo e rafforzerebbe massicciamente il potere dell’amministrazione. Questo cambiamento non è certamente propizio a una gestione solida e trasparente delle finanze federali, quindi non è nell’interesse dei contribuenti.

Il gruppo UDC ha in seguito esaminato diversi interventi parlamentari che chiedono di nuovo un’associazione completa della Svizzera ai programmi di formazione e di ricerca dell’UE. Per l’UDC, la Svizzera non ha alcun interesse a partecipare pienamente a Erasmus+ che serve soltanto a una piccola parte dell’obiettivo originale di questo programma, ossia lo scambio di studenti. La maggior parte dei mezzi finanziari assegnati a questo programma finanziano dei progetti dubbi e una burocrazia pletorica. Le centinaia di milioni di franchi (almeno 305 milioni fra il 2014 e il 2020) che questa partecipazione costa, possono essere utilizzate ben più efficacemente dalla Svizzera per incoraggiare la mobilità nel settore della formazione, senza un’associazione completa ai programmi dell’UE.

L’iniziativa popolare “Ecopop” era un altro oggetto di discussione nel gruppo UDC, la cui maggioranza dei membri respinge questo progetto. Questa iniziativa mira certamente a un obiettivo importante ed esprime l’inquietudine della popolazione di fronte all’immigrazione smisurata che la Svizzera sta subendo. Ma, dopo l’accettazione dell’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”, esiste una base legale che ridà alla Svizzera i mezzi per gestire di nuovo autonomamente l’immigrazione. Per l’UDC, è ora essenziale e prioritario concentrarsi su una rapida applicazione della nuova norma costituzionale. Essa rimanda, a questo proposito, alle decisioni annunciate oggi dalla direzione del partito.

L’iniziativa Ecopop va oltre l’obiettivo prefissato. Essa esige una limitazione quantitativa rigida dell’immigrazione e l’assegnazione del 10% dei fondi per l’aiuto allo sviluppo alla pianificazione familiare nei paesi sostenuti. Il gruppo UDC respinge nettamente questo amalgama. Non è certamente compito della Svizzera fare una pianificazione familiare in altri paesi e applicare tali misure all’estero.

 

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