Natale della Patria: l’UDC ha festeggiato a Campo Blenio

Ago 3 • Prima Pagina • 529 Visite • Commenti disabilitati su Natale della Patria: l’UDC ha festeggiato a Campo Blenio

Circa 160 membri e simpatizzanti dell’UDC, cui si è aggiunta una quarantina di “bikers” – che avevano organizzato un incontro del tutto indipendente dalla festa UDC, ma che sono stati comunque i benvenuti – hanno celebrato il 1° agosto a Campo Blenio, ospiti dell’azienda agricola dell’amico Gianni Martinelli, già sindaco UDC quando Campo Blenio era ancora un comune autonomo.

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Nella splendida cornice, resa ancora più bella, se possibile, dal sole che ha benedetto la manifestazione, si è dapprima svolta la parte ufficiale che prevedeva due discorsi. Il primo, del presidente cantonale Piero Marchesi il quale, oltre ai doverosi appelli patriottici alla libertà e all’indipendenza della Svizzera, ha attirato l’attenzione sull’importante iniziativa “Prima i nostri!” sulla quale voteremo il 25 settembre prossimo. Guardiamoci dalle imitazioni, è stato il succo del discorso, con evidente riferimento al controprogetto elaborato dal Parlamento che, pur asserendo di condividere i postulati dell’iniziativa, li annacqua completamente, rendendoli un mero esercizio declamatorio senza carattere vincolante.

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È poi stata la volta dell’ospite d’onore, il consigliere nazionale nidvaldese Peter Keller il quale, in un discorso in ottimo italiano con piacevoli spunti umoristici, è tornato sull’importanza della libertà e dell’autodeterminazione per il nostro paese, citando la decisione d’indipendenza del comune di Indemini che, 200 anni fa, seppe dire di no alla sua cessione alla vicina penisola da parte della Svizzera, in cambio di Campione d’Italia. La proposta aveva una sua logica – ha detto Keller – trattandosi dell’ultima appendice di una valle per il resto tutta italiana, ma i cittadini dissero no affermando la loro autodeterminazione.1. agosto 2016 - 2

“Prima i nostri” – ha poi rincarato la dose – lo dice già il nome, costituisce una chiara difesa degli interessi nostri interessi, un valore svizzero che dovrebbe essere maggiormente salvaguardato anche e specialmente a livello federale.

 

L’inno nazionale – quello vero e unico, ha sottolineato Piero Marchesi, non quello con cui certe cerchie pseudo-intellettuali vorrebbero farcelo sostituire – cantato dai presenti, ha terminato la parte ufficiale.

Si è quindi passati alla parte ricreativa con l’aperitivo, il pranzo a base di polenta, mortadelle e formaggi a chilometro zero, e l’immancabile lotteria.

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Particolarmente piacere ha fatto la visita del Consigliere di Stato Norman Gobbi che ha pronunciato due parole di saluto e auguri.

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