Multiculturalismo – Alimento pericolosamente avariato, nocivo alla salute!

Apr 3 • L'opinione, Prima Pagina • 463 Visite • Commenti disabilitati su Multiculturalismo – Alimento pericolosamente avariato, nocivo alla salute!

Drake

Chissà, forse per non essere da meno, per allinearci a quei paesi nei quali non comandano più gli autoctoni, bensì coloro che sono giunti da lontano, portando culture (?) e religioni (?) diverse, stiamo cercando di recuperare terreno, con la ferma intenzione di conciarci per le classiche feste!

Il Belgio è un esempio illuminante di ciò che sta accadendo in questa povera Europa, un tempo culla dell’illuminismo e ora proiettata verso un nuovo medioevo. Naturalmente – ci mancherebbe – si nega, anche di fronte all’evidenza, che siamo vittime di un’invasione programmata! Altrimenti non ci si spiega, come mai e per quale arcano, tutti questi musulmani (moderati?) giungono nel nostro continente.

La logica vorrebbe che questi migranti o sedicenti profughi, domandassero ospitalità a paesi quali l’Arabia Saudita, lo Yemen, la Malesia, gli Emirati Arabi e altre nazioni, nelle quali, Allah è venerato e dove la sharia è legge. Invece no!

Questi “ospiti” arrivano da noi con uno scopo ben preciso: imporci il loro credo, cultura e abitudini. Qualcuno ancora non ha compreso in che cosa consiste questa strategia e cosa comporterà per le nostre generazioni future, oppure fanno finta di non comprendere, facilitando l’invasione e le naturalizzazioni. Berna, notoriamente carente di comprendonio, meno che meno!

A suffragare i nostri più che legittimi timori, il Belgio, che può vantare una presenza massiccia di esponenti di quella che possiamo chiamare “quinta colonna”.

Molenbeek dovrebbe insegnarci qualcosa, soprattutto per il fatto che Salah Abdeslam, è rimasto uccel di bosco dopo tutto ciò che ha combinato, sicuramente protetto dagli abitanti del quartiere – tutti moderati ? – dove è nato! E invece, grazie all’omertà di coloro che evidentemente la pensano allo stesso modo, ha potuto, dal 13 novembre al 18 marzo, vivere – anche se nascosto come un topo di fogna – in quel paese!

Maometto, nei confronti di Salah, non deve essere stato molto convincente, poiché l’idea di farsi saltare in aria non l’ha nemmeno sfiorato! Forse, il dubbio di doversi poi trovare al cospetto di 72 caprette barbute, al posto di 72 vergini, deve averlo assillato non poco!

Eppure, ostinatamente, si permette (anche da noi!) a questa gente di “allargarsi”, stendendo tappeti rossi, esaudendo ogni pretesa!

“A scuola non si può portare il velo!”

Poi, ecco innestare la retromarcia, per non suscitare critiche e dare adito alle solite accuse d’arretratezza culturale!

“In Svizzera si deve  vietare il burqa!”

Subito si elevano al cielo i lancinanti lai dei benpensanti e degli albergatori (SIC!)  che pur di guadagnare, sarebbero disposti a vendersi l’anima!

“In piscina si nuota indossando un costume da bagno!”

Poi, ti vedi una ragazzina annaspare nell’acqua vestita da cima a fondo!

“I centri islamici vanno proibiti, poiché spesso vi si allevano e si reclutano jihadisti!”

Hai voglia! Si chiude un occhio – diciamo pure tutte e due – e ci si tappa entrambe le orecchie!

E si potrebbe continuare con altri, illuminanti esempi di totale, incomprensibile, ottusa tolleranza.

Adesso che i buoi sono fuori dalla stalla, ora che il “Cavallo di Troia” fa bella mostra nel centro d’Europa, ci si viene a dire che bisogna risanare! Come? Inculcando a questi signori quella cultura che non hanno minimamente voglia di acquisire e che dovrebbe facilitare l’integrazione? Altro termine abusato, un fiasco totale, sotto gli occhi di tutti!

E allora c’è un solo drastico modo: togliere la nazionalità a questi invasati e rimandarli in quei paesi, dove potranno praticare, indisturbati, i loro barbari, atavici costumi!

Già possiamo immaginare le reazioni a una proposta del genere, e ciò non ci meraviglia affatto!

Sprecare tutta questa “ricchezza”, “opportunità”, vogliamo scherzare? Meglio sacrificare la nostra cultura, la nostra fede e cristianità, che ci vuole! Poi saremo tutti felici e contenti, poiché, finalmente, anche noi svizzeri, non dovremo più sentirci complessati nei confronti di certi nostri vicini, che hanno deciso, deliberatamente, di rinunciare alla libertà in favore della schiavitù!

Ci hanno fatto ingurgitare abbondanti porzioni di multiculturalismo, alimento deteriorato che ora sta minando pericolosamente la nostra salute e l’intero organismo!  

La resa totale è una questione di qualche decennio: se all’invasione incontrollata, vedi facilitata, non si porrà rimedio, il destino dell’Occidente sarà irrimediabilmente segnato. Berna: abbiamo un problema! Ci sentite?

Comments are closed.

« »