Moratoria nell’asilo e controlli alle frontiere invece di ristrutturazioni controproducenti

Giu 30 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 586 Visite • Commenti disabilitati su Moratoria nell’asilo e controlli alle frontiere invece di ristrutturazioni controproducenti

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I rappresentanti del gruppo parlamentare UDC, in occasione della seduta della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-CN) del 29 e 30 giugno 2015, proporranno la non-entrata in materia sul progetto di ristrutturazione del settore dell’asilo della consigliera federale Simonetta Sommaruga. La ministra incaricata di questo dossier e i responsabili da lei nominati hanno fallito completamente nel loro compito. Nonostante la legislazione in vigore, sono stati incapaci di gestire correttamente il settore dell’asilo nell’interesse della popolazione svizzera. Migranti economici, immigranti clandestini e altri delinquenti menano per il naso le autorità svizzere, provocano costi miliardari a carico dei contribuenti svizzeri e compromettono la sicurezza del nostro paese. Invece di revisioni di leggi inutili, o addirittura controproducenti, l’UDC chiede che la Svizzera imponga una moratoria in materia d’asilo per almeno un anno e reintroduca dei controlli sistematici per chiudere le frontiere agli immigranti clandestini.

 

Accettato senza il benché minimo spirito critico dal Consiglio degli Stati, questo progetto di riforma della consigliera federale Sommaruga non porta una sola soluzione al caos che regna attualmente nel settore dell’asilo. È assolutamente inutile contro l’aumento massiccio dei migranti economici. Non si vede perché questa ristrutturazione eccessivamente onerosa permetterebbe d’accelerare le procedure d’asilo. E anche se ciò fosse il caso, non servirà a nulla fintanto che il dipartimento Sommaruga rifiuterà di applicare rigorosamente le decisioni, quindi di rimpatriare i richiedenti respinti.  L’Austria vive proprio questo problema: è a causa della rapidità delle procedure che questo paese è diventato ancora più attrattivo per i migranti economici. Questa situazione deve essere evitata con qualsiasi mezzo. Già oggi, la Svizzera è troppo interessante per questi migranti. Un’accelerazione della procedura è utile soltanto se il tasso di persone rimanenti in Svizzera si abbassa e se il rimpatrio dei richiedenti respinti viene ordinato immediatamente.
La riforma Sommaruga rafforza gli effetti controproducenti e i problemi del sistema attuale. Già oggi, viene accettato un numero totalmente sproporzionato di domande e le persone respinte sono in gran parte “ammesse provvisoriamente”. Ciò significa che, in  realtà, possono rimanere in Svizzera definitivamente. I richiedenti che potrebbero e dovrebbero essere rimpatriati non lo sono, perché la responsabile del DFGP se ne infischia bellamente dell’esecuzione delle decisioni. Invece di applicare fedelmente la revisione della legge sull’asilo voluta dal popolo svizzero (rifiuto dell’asilo ai sedicenti obiettori di coscienza eritrei e insediamento dei richiedenti recalcitranti in centri speciali), la signora Sommaruga preferisce mettere a disposizione dei richiedenti un avvocato gratuito, ciò che aumenterà ancora una volta il costo dell’asilo e renderà la Svizzera ancora più interessante per i migranti di ogni tipo.
In breve, la revisione Sommaruga abbellisce il paradiso dell’asilo svizzero: procedure più rapide, avvocati gratuiti, 6’000 nuovi posti d’accoglienza, di che incoraggiare i migranti e le bande criminali di passatori a privilegiare la destinazione svizzera.  I 550 milioni di franchi supplementari preventivati per questa riforma non saranno evidentemente ben lungi dall’essere sufficienti. Le prime vittime di questa cattiva politica sono i cantoni, i comuni e infine la popolazione svizzera. L’asilo e l’aiuto allo sviluppo, di cui si conosce l’inefficacia, costano già oggi circa 6 miliardi di franchi l’anno.
Che cosa bisogna fare?

 

La signora Sommaruga deve immediatamente applicare la legge in vigore, per esempio reintrodurre i controlli frontalieri sistematici, rifiutare l’asilo ai disertori e insediare i richiedenti l’asilo criminali in centri speciali per proteggere la sicurezza della popolazione. Queste misure sono tanto più necessarie in quanto un crescente numero di terroristi sta riuscendo a infiltrarsi nel nostro paese tramite l’asilo.
Invece i questa riforma controproducente, la Confederazione deve immediatamente imporre una moratoria in materia d’asilo, quindi rifiutare per almeno un anno di riconoscere delle domande d’asilo. Il gruppo parlamentare UDC ha depositato una mozione in questo senso durante l’ultima sessione estiva.
Se la proposta di non-entrata in materia dell’UDC non otterrà la maggioranza nella CIP-CN, i rappresentanti dell’UDC inoltreranno una proposta di rinvio con il mandato di preparare un nuovo progetto di riforma che riduca l’attrattività della Svizzera per chi abusa del nostro diritto d’asilo
e che acceleri l’esecuzione delle decisioni. Va da sé che, nel caso che anche la sua proposta di rinvio fosse respinta, l’UDC preparerà una serie completa di misure di dettaglio per tentare di almeno correggere questa cattiva riforma della legge sull’asilo.

 
Berna, 28 giugno 2015

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