Mini-intervista a Toni Brunner

Nov 6 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 675 Visite • Commenti disabilitati su Mini-intervista a Toni Brunner

Toni Brunner Consigliere nazionale, presidente UDC Svizzera

Toni Brunner
Consigliere nazionale, presidente UDC Svizzera

I.P.  L’UDC ha registrato un grande successo alle elezioni nazionali del 18 ottobre, a quali fattori lo attribuisci?

T.B. Molte persone nel nostro paese vogliono che la Svizzera rimanga la Svizzera. Per questo non dobbiamo però  accettare alcun accordo-quadro con l’UE, dobbiamo ridurre finalmente l’immigrazione e riprendere il controllo sul caos nell’asilo. L’UDC s’impegna a fondo per tutto ciò ed è stata rafforzata.

I.P. Come valuti adesso le chance a livello parlamentare delle nostre iniziative in sospeso (in particolare espulsioni e 9 febbraio, ma anche quella per l’autodeterminazione la cui raccolta firme è in corso)?

T.B. Il Parlamento ha emanato una legge d’applicazione dell’iniziativa per l’espulsione del tutto inadeguata. Con questa, anche in futuro i criminali stranieri sarebbero espulsi in via eccezionale. Su questo tema, in febbraio il popolo avrà l’ultima parola con il voto sull’iniziativa d’attuazione. Dobbiamo vincere questa votazione. L’iniziativa contro l’immigrazione di massa deve essere messa in vigore nel 2017 e l’iniziativa per l’autodeterminazione la depositeremo già all’inizio dell’anno prossimo.

I.P. Com’è la situazione per ciò che riguarda il secondo seggio in Consiglio federale? Qualora ci venisse negato, quanto realismo c’è nell’ipotesi riemersa recentemente per bocca di Felix Muri di abbandonare completamente l’Esecutivo dedicandoci all’opposizione pura e dura?

T.B. Dopo le dimissioni della signora Widmer, l’elezione di un secondo consigliere federale UDC dovrebbe essere possibile. Ci batteremo per questo secondo seggio e se questo ci fosse nuovamente negato, il giorno dopo l’elezione del governo dovremmo riempire di gente la Piazza federale. Sarebbe inaccettabile!

I.P. Quali sono le sfide più immediate che il partito dovrà affrontare durante la prossima legislatura?

T.B. L’applicazione dell’articolo costituzionale sull’immigrazione, impedire un accordo istituzionale con l’UE, come pure una grande riforma delle istituzioni sociali. Il problema più grande rimane tuttavia il flusso migratorio verso l’Europa e quindi la politica d’asilo.

 

I.P. E, infine, il Ticino? Come valuti il risultato delle elezioni nel nostro Cantone?

 

T.B. Su questo buon risultato possiamo costruire. Sia la quota elettorale dell’UDC, sia quella della Lega sono cresciute. Pierre Rusconi ha mancato la rielezione e a lui auguro di cuore ogni bene per il futuro.

I.P. Quali chance vedi  per il turno di ballottaggio del nostro candidato UDC e Lega per il Consiglio degli Stati?

T.B. Le chance di Battista Ghiggia sono assolutamente concrete. È importante adesso che tutti gli elettori UDC vadano alle urne. È d’importanza capitale che il Ticino sia rappresentato con un suo consigliere agli Stati nel maggiore gruppo parlamentare federale. Conosco personalmente Battista e so che sarebbe veramente un ottimo deputato per il Ticino. In politica europea e dell’immigrazione, una voce  affidabile a favore di una Svizzera libera e indipendente!

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