Migranti, sbarchi senza fine: 5.000 salvati ieri, 8.500 oggi

Lug 14 • L'opinione, Prima Pagina • 22 Visite • Commenti disabilitati su Migranti, sbarchi senza fine: 5.000 salvati ieri, 8.500 oggi

Dr. Francesco Mendolia

Migranti, sbarchi senza fine: 5.000 salvati ieri, 8.500 oggi

Esodo senza fine: negli ultimi due giorni sono stati salvati 13.500 migranti che stavano arrivando dalla Libia. È allarme in tutta Italia: i centri di accoglienza sono al collasso.

Il 15 giugno si rilevava che dall’inizio dell’anno erano sbarcati sulle coste italiane ben 65.450 migranti. Una cifra spaventosa che, se paragonata allo stesso periodo del 2016, faceva segnare un più 17,72% di sbarchi. Adesso questi numeri sono stati ritoccati all’insù. Perché solo negli ultimi due giorni le navi della Guardia costiera hanno tratto in salvo oltre 13mila clandestini. E ora viene fuori che dall’inizio dell’anno a oggi sulle coste italiane sono sbarcati 73.380 migranti. Si tratta del 14,42% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando gli arrivi erano stati 64.133.

(da il Giornale.it. 27/6/2017. Sergio Rame)

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Migranti, l’UE risponde (solo a parole) alle richieste dell’Italia.

Dodicimila migranti arrivati sulle coste italiane negli ultimi giorni, cinquemila quelli fatti sbarcare nella giornata di oggi (n.d.r. 29 giugno 2017). E alle minacce del governo di Roma all’Unione europea (“Chiuderemo i porti alle navi non battenti bandiera italiana“), oggi è arrivata una risposta, come al solito solo verbale. Di fatti concreti, al momento, neanche l’ombra. “Da molto tempo siamo convinti che non possiamo abbandonare né l’Italia né la Grecia. Insieme dobbiamo compiere sforzi per sostenere queste due nazioni che sono eroiche” ha detto il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, nella conferenza stampa al termine del vertice preparatorio del G20 a Berlino.

Parole a cui sono seguite quelle del premier spagnolo Mariano Rajoy: “Concederemo qualsiasi aiuto possibile all’Italia per evitare che si crei una situazione non più gestibile, drammatica“. “Aiuteremo l’Italia, ci sta proprio a cuore questa necessità” ha assicurato la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Noi sosteniamo l’Italia e la Francia deve fare la sua parte sull’asilo di persone che vogliono rifugio. Poi c’è il problema di rifugiati economici, e questo non è un tema nuovo: l’80% dei migranti che arrivano in Italia sono migranti economici. Non dobbiamo confondere” ha precisato il presidente francese Emmanuel Macron.

(da Il fatto Quotidiano 29/6/2017)

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Gli immigrati devastano e derubano gli hotel dove vengono ospitati

Gli immigrati dovrebbero rimanere negli hotel al massimo per 35 giorni ma restano parcheggiati per mesi. Bivaccano dalla mattina alla sera. E rubano tutto quello che possono per poi rivenderlo.

“Si lavora poco e, per questo, abbiamo deciso di ospitare i migranti. Almeno la paga è assicurata, anche se in ritardo” – ci dice un albergatore ormai rassegnato. 32euro e 50 centesimi, tanto costa al giorno mantenere un immigrato.

A pagare, naturalmente, è lo Stato. Ma i soldi, quando arrivano, non bastano per fare fronte a tutte le emergenze quotidiane: dal wc otturato alla porta scardinata, dal letto sfondato ai mobili danneggiati. “Hanno poco rispetto e non danno valore alle cose” – ci dice l’albergatore. “Svitano le lampadine, rubano i telefoni o addirittura i lampadari per venderseli fuori dall’hotel. Hanno creato un piccolo business”, dichiara Vittorio Caminiti, presidente regionale di Federalberghi Calabria.

Il turismo è in crisi e gli hotel non fanno affari. Soprattutto nel sud Italia, dove la politica sta facendo ben poco a favore della categoria. In regioni come la Calabria gli imprenditori del settore si sentono abbandonati. “Stiamo cedendo le strutture per ospitare i migranti. Questo avviene per mancanza di risorse ma, soprattutto, per necessità. Non si può andare avanti così. Manca la liquidità e bisogna battere cassa. In alcuni casi la prefettura è in ritardo con i pagamenti di cinque mesi. È impossibile gestire giornalmente 150 persone senza i soldi. L’Enel non aspetta e non accetta scuse” – ci dice Vittorio Caminiti che, nello stesso tempo, sconsiglia agli albergatori di accettare gli extracomunitari: “Una volta che decidi di ospitarli hai finito di lavorare. Resta un marchio indelebile all’hotel. Nessun tour operator è disponibile a rimettere la struttura sul mercato, a meno che non si decida di spendere 500mila euro per buttare giù la struttura e farla completamente nuova”.

(Da IL Giornale M Dessi)

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Immigrati molestano le nostre donne: intervenga il governo.

Chiederò al governo, con un’interrogazione parlamentare, di intervenire e di sapere quali provvedimenti intenda adottare per fronteggiare questa emergenza. Quale livello di sicurezza l’esecutivo garantisce a queste comunità che accolgono così tanti migranti? È necessario innanzitutto capire se si è pensato di potenziare gli organici delle forze dell’ordine. O il ministro Minniti del Pd intende abbandonare questi territori piccoli e indifesi di fronte ad un’immigrazione incontrollata?”

(A dirlo il deputato di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli. 1 luglio 2017. Da Salerno con te)

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Quartieri di Parigi sull’orlo della guerra civile in Francia per causa dell’immigrazione incontrollata.

“Ormai non è la legge francese quella che si applica, non quella della Repubblica, siamo in presenza della costituzione avvenuta di “mini califfati” dove vige la legge islamica, la Sharia che si applica tutti i giorni”, questa la denuncia di una deputata del FN. Un video chiarificatore mostra la realtà che vivono molti francesi nel loro stesso paese.

La CBN riferiva di recente la realtà che si vive in alcune zone della Francia conosciute come “no-go zones” (zone di non passaggio).

In quelle zone, riferiscono gli addetti alla cronaca, si verificano “attacchi di immigrati mussulmani contro i nativi francesi”.

(Controinformazione.info).

 

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Putin, invadici! E facciamola finita.

Eh, sì! Facci la santa cortesia, caro presidente Putin, di rivolgere un paio di decine di migliaia di cosacchi verso l’Italia. E facci tuoi! Ci resti solo Tu come aiuto serio, credibile e concreto contro questa Europazza antitaliana, questi governanti imbecilli, queste signorine istituzionali dalle fantasie eroticoamoraliste, questi politici pinocchi e strafottenti, queste teste di cardo d’italioti confusamente e avidamente satolli di hotdog di porco e chebab d’agnello, questi gheiarcobalenati violenti saccenti e pretenziosi, queste tonache bianco sangue che blaterano da balconi e amboni, questa catasta di finti buoni e veri accoglioni che ci stanno meticciando con la peggiore feccia raccattata nei continenti limitrofi …

Se trovi cinque minuti di tempo, inviaci una flotta, che ne so, dei sottomarini, dei tupolev carichi, dei camion … Vedi Tu. A Te, fortunatamente, non manca la competenza e l’inventiva. E io, Dio mi perdoni, dimenticando il peso che provo sul cuore nel chiedere aiuto ad un (ex)comunista, penso che, tutto sommato, meglio Tu che questo pattume che ci circonda!

Se riesci a fare in fretta, senza far passare questi drammatici giorni di mare calmo e tempo favorevole, sarebbe più gradito il Tuo intervento. Così, in autunno, saremmo già svuotati del di più che è sbarcato negli ultimi anni sulle nostre coste, nei nostri porti, e che si è spalmato lungo tutto lo Stivale, occupando e pisciando tutti i marciapiedi d’Italia; avremmo già chiuso quelle migliaia di moschee clandestine, messe su da altrettanti imam clandestini e fedeli clandestini; avremmo già ripulito le nostre città di predatori e scippatori che nomadeggiano per tutta la penisola, zingarando fra luoghi turistici e paesini di pensionati (ghiotti bocconi per figli di puttana senza fissa dimora); avremmo già potato la lingua a quei predicatori biancosangue, che stanno impalando Cristo da dentro le Sue Divine Carni …

Faccelo un pensierino, Vladimir Vladimirovic. Perché qui il vento è cambiato. La Gente Italiana si sta svegliando e sta cominciando ad assestare i primi calci in culo ai bugiardi in poltrona. Se, poi, all’orizzonte si vedesse stagliarsi la Tua stella, sai che siringata di ottimismo per il mio Popolo…

Pensaci…

 

(da Il Giornale.it Mercoledì 28 giugno 2017 – Cuore Castissimo di San Giuseppe – a Casa Spirlì, in Calabria)

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