L’UE: un edificio pericolosamente fessurato, a rischio d’inagibilità!

Ott 9 • L'opinione, Prima Pagina • 474 Visite • Commenti disabilitati su L’UE: un edificio pericolosamente fessurato, a rischio d’inagibilità!

Drake

Il “palazzo” UE presenta ampie fessure che stanno minando la sua già precaria stabilità . Alcuni dei 28 “inquilini” che lo occupano – la GB ha già dato la disdetta – sono assai preoccupati! Il rischio che venga decretata l’inagibilità della pacchiana costruzione è quasi certo! Sospettiamo che la progettazione e i calcoli statici, siano stati eseguiti in maniera a dir poco empirica, di certo non conformi al progetto originale, che “d’inquilini” ne prevedeva al massimo 4.

Nel corso degli anni, all’edificio UE sono poi stati aggiunti diversi piani, occupati da  altrettanti “affittuari”. Il cedimento – a causa del sovraccarico – era quindi prevedibile. A complicare la situazione, le assurde “regole condominiali” e gli esosi conteggi-spese che vengono erogati dall’amministrazione del “palazzo”, in linea con l’alto standing dello stabile, dove non mancano di certo le rifiniture di lusso!

Malgrado il pericolo di crollo, da noi ci sono politici che, ostinatamente, vorrebbero andare ad abitare in quel condominio. Il preoccupante complesso d’inferiorità che li pervade, li spinge a mettere a rischio la nostra sovranità. Sappiamo che quel “condominio” è gestito prevalentemente da rappresentanti delle multinazionali e dalle banche. Insomma, l’interesse di pochi a scapito del semplice cittadino, che non può vantare patrimoni e che deve quotidianamente far quadrare i conti, tirando la cinghia per non incappare nelle cifre rosse. Inoltre, l’incubo di ritrovarsi senza lavoro da un giorno all’altro, è reale e non va sottovalutato. Libera circolazione della disoccupazione!

Lo spauracchio della votazione del 9 febbraio 2014 (!!) aleggia ancora su Palazzo federale. Il Sovrano, attende che la volontà espressa democraticamente con il voto, venga  finalmente applicata, poiché la pazienza si sta oramai esaurendo!

Purtroppo temiamo che anche l’iniziativa “Prima i nostri”subirà analoga sorte. Le genuflessioni alle quali abbiamo assistito, le assicurazioni di “incontri” per “spiegare-giustificare” (??) ai vari clown della politica del Bel Paese, le motivazioni del voto, la dicono lunga su come andrà a finire!

Recentemente, il presidente della Commissione europea J.C. Juncker, si è recato sulle rive della Limmat per incontrarsi con un nostro Consigliere federale! Cosa si siano detti fra un bicchiere e l’altro, ci preoccupa assai! Juncker dixit: “Non fate decidere al popolo!”. Presidente, ci vada piano con i superalcolici! Abusarne può causare seri danni all’apparato cerebrale! Siccome ci stiamo avvicinando alle festività natalizie, si preoccupi, piuttosto, di prenotare per tempo il panettone. Forse, quest’anno, potrà mangiarselo ancora. Per quanto riguarda l’immediato futuro, invece, siamo tutt’altro che ottimisti!

Pur di “traslocare” in quell’edificio, c’è chi sarebbe disposto a gettare alle ortiche la libertà, la fierezza e la determinazione di questo Paese. La totale mancanza di carisma nei nostri “statisti” – non lo si troverebbe nemmeno con il metal detector – è il risultato di discutibili comportamenti e decisioni nel rapportarsi con un “gigante” dai piedi d’argilla, prossimo allo sgretolamento. Berna non capisce! Peggio: non vuole o non è in grado di capire ! Senza vergogna, ci si inchina al volere di un’Europa in fase terminale, ubbidendo al minimo schiocco delle dita degli arroganti colonizzatori, ai quali si permette di dettare legge e minacciare impunemente chi caparbiamente, s’oppone a farsi mettere il giogo! 

Gli scricchiolamenti dell’edificio UE si fanno sempre più minacciosi. Le fessure si allargano a vista d’occhio.  C’è molto nervosismo e parecchia confusione. Le liti fra i

“condomini” sono oramai frequenti, così come le potenziali future disdette! Ma ciò non tange minimamente chi, in quell’edificio pericolante, vorrebbe abitarci, anche a costo di rimetterci la pelle.

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