L’UE non è un nemico? L’amicizia è tutt’altra cosa!

Mag 6 • L'opinione, Prima Pagina • 268 Views • Commenti disabilitati su L’UE non è un nemico? L’amicizia è tutt’altra cosa!

Anzitutto gli amici, quelli veri, non praticano il ricatto, non applicano clausole “ghigliottina”, non ti vengono a dire cosa puoi fare o non fare in casa tua.

Non ti obbligano a rinunciare alla tua indipendenza e sovranità e non ti impongono di accogliere in casa tua “ospiti” indesiderati. I veri amici ti rispettano e rispettano il tuo modo di pensare. Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier viene a raccontarci di conoscere la Svizzera, quindi giusto fargli sapere, che l’accordo-quadro ci rammenta il vecchio adagio popolare che recita: “O mangia la minestra, o salta dalla finestra”. La “sbobba” che ci si vorrebbe fare trangugiare se firmassimo quella “cambiale in bianco”, equivarrebbe a renderci totalmente sottomessi al volere di Bruxelles, perché costretti ad adottare in toto le normative europee! E la chiamano amicizia!

Si spera, ma meglio non contarci troppo, in un guizzo d’orgoglio da parte dei nostri eminenti “statisti”, a cominciare dal neo eletto condiscendente ministro degli esteri, sempre affaccendato in tutt’altre faccende! Purtroppo, abbiamo il triste presentimento che, fra strette di mano, pacche sulle spalle e un ricco buffet, le già fragili difese, cadranno inesorabilmente come le mura di Gerico, e noi rimarremo con la classica Peppatencia in mano.

In quel caso toccherà poi al popolo decidere! Ma siccome anche in questo ambito, fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio (!) – infatti ci siamo già passati, abbiamo già dato – c’è il rischio, grazie ai numerosi incantatori di serpenti e affabulatori che ci ritroviamo in casa, di cadere nella trappola! Naturalmente, ci verranno a raccontare (vedi minacciare!), che se l’accordo-quadro non dovesse essere accettato, ci toccheranno 7 anni di disgrazie, e in promozione speciale anche le 10 piaghe d’Egitto!

Ora, immaginatevi che cosa potrebbe capitare in tema di immigrazione! Già ora accogliamo gente a gogo, proveniente da ogni dove e che in questo paese ha trovato quello della cuccagna. Come se ciò non bastasse, è noto che questi pseudo “rifugiati”, sono in prevalenza immigrati economici, i quali sostituiranno i lavoratori indigeni. Questa è la strategia super liberista, suggerita da Soros ai tronfi signorotti di Bruxelles.

Inoltre, l’accordo quadro – se approvato – manderà a ramengo le misure (già risibili) a protezione della manodopera indigena; misure che ovviamente saranno revocate!

I nostri lavoratori saranno costretti (sta già accadendo!) ad arrampicarsi sugli specchi per trovarsi un lavoro e se anche lo troveranno, dovranno adattarsi a stipendi da fame! In quanto alle nostre tradizioni, vedi ad esempio in fatto di detenzione di armi -d’ordinanza e non – sappiamo già cosa ci imporranno gli “amici” di Bruxelles: il disarmo totale per renderci inermi!

Quindi non ci si venga a raccontare favole sull’amicizia o presunta tale. Cerchiamo di svegliarci finché siamo ancora in tempo e, soprattutto, non facciamoci prendere per i fondelli! La Svizzera, non ha ancora le pezze a tergo, a differenza di alcuni paesi che fanno parte di questa utopica UE! Vanta una storia e di certo non morirà di fame se dovesse – come dovrebbe – mandare a quel paese quelli che “amici” non sono di certo, bensì sgherri intenti a sottometterci, privandoci della nostra dignità e libertà!

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