L’UDC rifiuta la libera circolazione delle persone con la Croazia

Ago 28 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1309 Visite • Commenti disabilitati su L’UDC rifiuta la libera circolazione delle persone con la Croazia

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L’UDC respinge il messaggio sull’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia che il Consiglio federale ha messo in consultazione oggi. Incontrollabile per la Svizzera, la libera circolazione delle persone provoca già oggi un’immigrazione netta di circa 80’000 persone l’anno. Questo saldo migratorio annuale equivale alla popolazione della città di Lucerna. I problemi che ne derivano sono già nettamente percettibili. L’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia aggraverebbe questa situazione. Questa evoluzione non è tollerabile. La Svizzera, al contrario, deve riprendere il controllo dell’immigrazione. L’iniziativa UDC “contro l’immigrazione di massa” le ridà il margine di manovra necessario a questo effetto.

 

L’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia provocherà senza dubbio un’ondata d’immigrazione ancora più forte delle estensioni effettuate fino ad oggi, perché la comunità croata residente in Svizzera è relativamente importante. I circa 32’000 Croati viventi in Svizzera (senza contare quelli naturalizzati) eserciteranno una forte attrazione sui loro compatrioti, perché gli emigranti scelgono di preferenza dei paesi nei quali hanno dei conoscenti o dei parenti. In occasione dell’estensione della libera circolazione ai paesi dell’est europeo, in particolare alla Romania e alla Bulgaria, l’immigrazione in Svizzera è quasi raddoppiata. La clausola di salvaguardia, della quale il Consiglio federale si serve per addormentare il popolo svizzero, non ha in realtà quasi alcun effetto. E ciò non cambierà nel caso della Croazia. L’UDC si batterà perciò contro qualsiasi estensione della libera circolazione delle persone.

È peraltro prevedibile che i partiti di centro, presi all’amo dalla libera circolazione delle persone, cederanno ancora una volta al ricatto della sinistra e dei sindacati, e accetteranno un nuovo attentato alla flessibilità del mercato del lavoro e una nuova restrizione dei diritti di proprietà, intervenendo nel mercato dell’alloggio, in altre parole che svenderanno ancora una volta, mediante delle “misure d’accompagnamento”, i vantaggi della piazza economica svizzera. La libera circolazione delle persone apre così la strada in Svizzera alle ricette socialiste che sono già fallite nel mondo intero.

 

Infine, niente permette di giustificare un nuovo versamento di coesione all’UE. L’UDC respinge quindi con determinazione anche questo contributo nel contesto dell’adesione della Croazia all’UE.

 

UDC Svizzera

 

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