L’UDC Malcantone insoddisfatta della decisione sulla Agno-Bioggio!

Lug 12 • Dal Cantone, Dall'UDC, Dalla Svizzera • 2225 Visite • Commenti disabilitati su L’UDC Malcantone insoddisfatta della decisione sulla Agno-Bioggio!

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L’UDC Malcantone ha appreso con disappunto della decisione della Confederazione di non concedere un contributo federale alla costruzione della circonvallazione Agno-Bioggio, primo importante passo per migliorare la situazione viaria della nostra regione. La nostra sezione si è sempre dimostrata attenta alla tematica del traffico nel Malcantone e ha in seguito sostenuto le proposte presentate dal Dipartimento del Territorio e dalla Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL), ovvero la circonvallazione Agno-Bioggio e la variante C2 per l’aggiramento di Magliaso e Caslano, fino a Ponte Tresa. Alla luce del fallimento nell’ottenimento del credito, che mette in forse la costruzione in tempi brevi della circonvallazione e rende in pratica impossibile anche solo la progettazione della variante C2, ci chiediamo che lavoro abbia svolto la CRTL negli ultimi vent’anni: qualcuno dovrebbe trarne le dovute conseguenze! A questo proposito sarebbe interessante sapere quanti milioni di franchi svizzeri sono stati spesi per progettazioni, riunioni, ecc. durante tutti questi anni, per raggiungere poi questo risultato.

Tutti gli addetti ai lavori sicuramente sapevano che un progetto costoso, come quello presentato con il PAL2 non poteva ottenere il beneplacito della Confederazione. Purtroppo, prima della recente votazione, gli interessati (Dipartimento del Territorio, CRTL, Municipi) giuravano che per l’ottenimento dei sussidi della Confederazione non c’era alcun problema. Queste affermazioni hanno sicuramente contribuito a informare in modo errato la popolazione prima della recente votazione (e questo è molto grave), falsando l’esito della stessa. Con l’approvazione dell’iniziativa, la circonvallazione Agno-Bioggio sarebbe stata affossata ma molto probabilmente, visto il volume degli investimenti, anche la soluzione proposta dalla Lega non avrebbe ottenuto i necessari sussidi federali.

La Confederazione parla di un progetto eccellente ma con un rapporto costi-benefici insufficiente in quanto la circonvallazione servirebbe solamente ad una piccola parte della regione. L’affermazione è contestabile ma sicuramente non porta acqua al mulino di chi sosteneva la galleria unica da Bioggio a Ponte Tresa, poiché questa non sarebbe la soluzione per il traffico di 20’000 veicoli che scendono dalla Piodella. Inutile quindi illudersi che questa soluzione otterrebbe sussidi dalla Confederazione, poiché costerebbe ben un miliardo di franchi, molto più della circonvallazione!

La decisione definitiva della Confederazione sui sussidi ai programmi d’agglomerato cadrà solo a ottobre e quel piccolo lumicino di speranza che rimane deve essere sfruttato, pur senza farsi troppe illusioni: chiediamo quindi al Consiglio di Stato e alla Deputazione ticinese a Berna di intervenire, facendo pressione e lobbysmo in favore della circonvallazione Agno-Bioggio, spiegando che si tratta di un progetto utile all’intera regione e che potrebbe poi dare il via libera alla progettazione della seconda fase, ovvero la citata variante C2, che combinata alla rete tram migliorerebbe notevolmente la situazione viaria.

Purtroppo l’impressione è che a beneficiare dei sussidi federali siano quei cantoni che regolarmente sono rappresentati in Consiglio federale o che riescono a fare pressione su di esso: infatti, su un totale di 1,6 miliardi di franchi che saranno elargiti dalla Confederazione, solo 43 milioni saranno destinati al Ticino: l’ennesima dimostrazione della mancanza di attenzione verso il nostro cantone!

 

UDC Sezione Regione Malcantone

 

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