L’UDC invia una lettera al Consiglio federale per incitarlo ad agire immediatamente

Set 16 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 593 Visite • Commenti disabilitati su L’UDC invia una lettera al Consiglio federale per incitarlo ad agire immediatamente

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Essendo crollato il sistema di Schengen/Dublino e avendo Germania e Austria reintrodotto dei controlli alle frontiere, l’UDC ha inviato oggi una lettera al Consiglio federale, per invitarlo ad agire immediatamente e a proteggere gli interessi della Svizzera, affinché i flussi di migranti non si riversino sul nostro paese. La Delegazione del Consiglio federale per la sicurezza deve riunirsi immediatamente e il controllo alle frontiere svizzere deve essere ristabilito. Il gruppo UDC chiederà una sessione straordinaria del parlamento, affinché questo possa decidere di reintrodurre i controlli sistematici alle frontiere, per impedire l’immigrazione clandestina, qualora il Consiglio federale tardi ad agire.
In vista di questa sessione straordinaria che dovrà riunirsi il più presto possibile nei prossimi giorni, l’UDC chiederà tramite una mozione che le frontiere svizzere siano assicurate con controlli sistematici che impediscano i passaggi clandestini. Il Corpo svizzero delle guardie di confine potrà, in caso di bisogno, essere sostenuto dall’esercito sotto forma di un servizio d’assistenza.
Nella sua lettera, l’UDC invita anche il Consiglio federale ad agire immediatamente, perché il governo è il solo a disporre delle competenze necessarie per adottare e imporre delle misure urgenti. Ecco il contenuto di questa lettera:
Assicurare sistematicamente le frontiere svizzere – controllare l’immigrazione
Signora presidente della Confederazione,


Il sistema di Schengen/Dublino è crollato negli scorsi giorni. Dei flussi migratori massicci sono in movimento verso l’Europa dall’annuncio della Germania di non rinviare dei rifugiati di guerra in altri paesi dell’accordo di Dublino. Questi migranti non sono in parte più registrati e perlopiù non accettano di rimanere dei paesi europei di prima accoglienza. Invece di cercare protezione nel primo Stato sicuro, hanno la pretesa di scegliere loro stessi il paese europeo nel quale vogliono insediarsi.

La situazione sta ormai sfuggendo al controllo. A titolo di misura urgente, la Germania ha reintrodotto ieri i controlli alle frontiere, invalidando così non soltanto il sistema di Dublino, ma anche quello di Schengen. Anche altri paesi hanno annunciato delle misure indipendenti.


 Noi invitiamo il Consiglio federale a proteggere immediatamente gli interessi della Svizzera di fronte a questa situazione. Bisogna in particolare assicurare le frontiere nazionali con dei controlli sistematici e impedire i passaggi clandestini. Questo intervento taglierà anche l’erba sotto ai piedi delle bande criminali dio passatori, altrimenti il rischio è grande che la Svizzera sostituisca rapidamente la Germania quale paese di destinazione di questa migrazione incontrollata. Il Corpo svizzero delle guardie di confine potrebbe essere sostenuto dall’esercito, sotto forma di servizio d’assistenza.

Il Consiglio federale deve agire rapidamente e assumersi le sue responsabilità nei confronti del paese in questa delicata situazione.


Con i nostri migliori saluti,



UNIONE DEMOCRATICA DI CENTRO


Il presidente del partito                      Il presidente del gruppo parlamentare
Toni Brunner                                      Adrian Amstutz
Consigliere nazionale                         Consigliere nazionale

 

Berna, 14 settembre 2015

 

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