L’oasi felice UE

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Dr. Francesco Mendolia

Dr. Francesco Mendolia

Alcune spese della Unione Europea, sono davvero fantasiose e non si può non iniziare con la “casa della Storia Europea” che sarà inaugurata nel 2015 che costerà 31 milioni per la ristrutturazione dell’edificio, 15,4 per l’allestimento scenico, oltre ai 6 per le esigenze del multilinguismo. A regime costerà ai contribuenti europei 11,5 milioni di euro l’anno e, come se questo non bastasse, scrive lExpress, si è deciso di aggiungere anche uno scaffale di quattro piani per l’irrisoria cifra di due milioni di euro. Sempre a spese di quei contribuenti europei ridotti alla fame dall’austerità imposta da Bruxelles, Berlino e Francoforte. Ma l’austerity si sa è un concetto unidirezionale per la tecnocrazia…

Da IL fatto quotidiano 22/5/2014

 

Le spese sostenute dall’unione saranno rese note online per garantire la trasparenza ai cittadini. Peccato che i conti siano già online da anni sul sito dedicato al diritto dell’Unione Europea. 

Per scoprire come la burocrazia europea investe i fondi comunitari basta avere la pazienza di spulciare le 921 pagine del bilancio 2014 della Commissione, come hanno fatto i giornalisti del sito eunews.it. Le cifre che emergono sono illuminanti: quest’anno l’Unione ha speso la bellezza di 138 miliardi di euro. 

Quasi due miliardi di euro vengono spesi ogni anno per mantenere il personale delle varie sedi istituzionali.

A questi si vanno ad aggiungere altri 127 milioni di euro che l’Europa spende per mantenere le sue sedi di rappresentanza nei vari stati membri.

La burocrazia assorbe un altro miliardo di euro per la voce “amministrazione della Commissione”.

Tutti soldi che si perdono tra l’affitto delle varie sedi e il pagamento di polizze assicurative e utenze, come luce, gas e rifiuti. Di questa cifra quasi 65 milioni vengono bruciati per mantenere la sede distaccata in Lussemburgo, tante volte portata ad esempio degli sprechi dell’Euro burocrazia. 

Male la spesa complessiva per quanto riguarda i vari capitoli legati alla sicurezza.

La cifra in bilancio ammonta a 741 milioni di euro: 80 destinati all’Europol, 80 al programma di tutela delle frontiere comuni Frontex e 150 per la lotta e il contrasto della criminalità organizzata transfrontaliera, mafie italiane in testa. 

Male anche la voce legata alla giustizia che si deve far bastare 150 milioni di euro annui. Magrissime anche le risorse destinate alla politica estera che ammontano a poco più di 723 milioni di euro. 

Da Il giornale IT del 28/10/2014

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Alcune spese della Unione Europea sono talmente grandi che si rischierebbe di perdere il senso della realtà, ma questo se solo i giornali ne parlassero con serietà e quindi potete restare tranquilli. Difficilmente saprete, ad esempio, che a Francoforte è in costruzione il nuovo quartier generale della Bce. Nel blog del Wall Street Journal Euro Crisis si sottolinea come la stima complessiva dei lavori per la nuova sede dell’istituto guidato da Mario Draghi sia già arrivata ad 1.15 miliardi di euro, rispetto agli 850 milioni previsti inizialmente. Ma adesso, a lavori in corso, ci si è accorti che l’edificio non sarà comunque in grado di contenere i 1000 impiegati addizionali che la Bce intende assumere per la sua nuova mansione da supervisore bancario unico dell’euro-zona. Attendiamo idee geniali su come spendere ulteriori fondi per ovviare al problema…

Da Il fatto quotidiano del 22/5/2014

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