L’oasi felice UE

Mag 14 • L'opinione, Prima Pagina • 802 Visite • Commenti disabilitati su L’oasi felice UE

Dr. Francesco Mendolia

Dr. Francesco Mendolia

L’Europa sprecona vuole più soldi. Roma e Londra: «Non paghiamo»

«Non tireremo fuori subito il libretto degli assegni». David Cameron va su tutte le furie per i versamenti extra chiesti da Bruxelles a diversi Paesi membri, fra cui 2,1 miliardi di euro al Regno Unito, 642 milioni all’Olanda e 340 milioni all’Italia. In sostanza, il ricalcolo del PIL dal 1995 al 2013 in base ai nuovi parametri statistici, appena adottati anche da Eurostat come da tutto il resto del mondo, ha portato una variazione dei conti pubblici e quindi bisogna anche aggiornare il contributo alle casse comuni. La cifra non è definitiva, si legge nel documento di Bruxelles. Ma la scadenza è molto stretta. A pagare il tributo più alto sarà proprio la Gran Bretagna, con 2,1 miliardi di euro, mentre alla Germania e alla Francia è toccato uno sconto rispettivamente di 779 milioni e 1,02 miliardi. Cameron ha reagito alla notizia con toni rabbiosi: la somma aggiuntiva che il Regno Unito dovrebbe versare «è assolutamente inaccettabile». Al termine del Consiglio Europeo, ha ricordato che l’economia britannica ora funziona meglio di quelle di molti altri Paesi europei, ma che la richiesta europea, di pagare 2,1 miliardi in più al bilancio UE «è completamente ingiustificata». Ma è stato ancora una volta Nigel Farage, leader dell’UKIP, a cogliere il senso politico della vicenda: «La strategia di David Cameron in Europa è fallimentare». Il premier britannico si è quindi detto d’accordo «con ogni singola parola» del presidente del Consiglio italiano, quando denuncia che l’Europa è dominata dai burocrati: «Ha ragione Renzi – ha detto -questa richiesta è un’arma letale». Un’affermazione smorzata da Renzi stesso, secondo il quale il problema dell’Europa non sono tanto gli extra-costi sul bilancio UE, quanto «la tecnocrazia e la burocrazia». 

 

Da QN; Elena Comelli BRUXELLES

 

Europa sprecona, ogni anno buttata via una montagna di cibo

 

Ogni anno in Europa 89 milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente commestibile finiscono nella spazzatura. Nel mondo le cifre dello spreco salgono a oltre un miliardo di tonnellate. Un problema dai seri risvolti sociali, economici e ambientali per il quale la comunità internazionale tiene alta la guardia. E le imprese dell’agroalimentare sono ritenute in larga parte responsabili.

 

Da Sapere Food 20 febbraio 2015-02-21

 

Troppo spreconi i Paesi UE in materia di rifiuti.

È quanto emerge da una nuova indagine promossa da Eurobarometro sugli “Atteggiamenti degli europei nei confronti gestione dei rifiuti ed efficienza delle risorse”, da cui emerge una richiesta quasi unanime (il 96% degli intervistati): è importante che l’Europa utilizzi le sue risorse in modo più efficiente. E ben l’80% dei cittadini europei ritiene invece che troppe risorse siano ancora sperperate.

Un uso più efficiente delle risorse avrebbe un impatto positivo sulla qualità della vita (87% italiani e 86% europei), sulla crescita economica (85% italiani e 80% europei) e sulle opportunità di lavoro (83% italiani e 78% europei).

 

Da Vivi Europa.

 

Sprechi e rifiuti in Europa: l’UE propone una guida al consumo

Il tempo delle feste e degli infiniti cenoni di Natale sta arrivando, anche il periodo degli avanzi e degli sprechi alimentari. Ogni anno l’Europa produce tre miliardi di tonnellate di rifiuti nel nostro continente, 16 tonnellate circa pro capite.

Eppure, con una corretta applicazione delle normative UE in materia, si creerebbero 400 mila posti di lavoro entro il 2020 e un risparmio di 72 miliardi annui. Solo nell’arco del 2010, secondo gli ultimi dati di Eurostat, si contano 2506 milioni di tonnellate di rifiuti generati da attività economiche e dai nuclei familiari.

 

Da  EAST Irene Giuntella

Mercoledì, 10 Dicembre 2014

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