L’ISIS avanza, ma le “grandi impotenze” stanno a guardare

Lug 10 • L'opinione, Prima Pagina • 544 Visite • Commenti disabilitati su L’ISIS avanza, ma le “grandi impotenze” stanno a guardare

Drake

Il jihad colpisce ovunque, impunemente, permettendosi di agire, praticamente indisturbato, in Francia, Kuwait, Tunisia e Somalia, in un solo giorno! Una mattanza, una lunga striscia di sangue! La reazione, la rappresaglia, dovrebbero essere fulminee, perché sappiamo che il focolaio d’infezione si  trova in Libia, così come i campi d’addestramento.  Ben 200 chilometri di costa sono controllati dall’IS e relativi “tour operator“, che organizzano i viaggi delle famose, decantate risorse. E l’Europa, l’ONU, che fanno? Collaborano, temporeggiano, fanno melina, permettendo il servizio-navetta per portare sul continente i germi di questa oramai conclamata epidemia del terrore!

Eppure si favoleggia ancora d’islamismo moderato, ci s’invita all’embrassons-nous, al dialogo – fra sordi naturalmente – confidando, ottusamente, nella diplomazia e nell’immarcescibile compromesso, subdolo e pericoloso quando si ha a che fare con il più bieco fanatismo. Disarmante, poi, lo spettacolo che ci viene offerto dalle “Grandi impotenze”. USA, GB & Co. nazioni governate da personaggi totalmente privi d’attributi, che subiscono, passivamente, l’espandersi del tumore. Evidentemente, in ballo debbono esserci oscuri interessi, altrimenti non ci si spiega questa assurda passività.

In Siria, pur di non appoggiare Bashar al-Assad, le “grandi impotenze” hanno spianato la strada allo Stato islamico. Stessa cosa sta accadendo in altri paesi del MO.

La Turchia  (che fa parte della NATO!) fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai curdi, che valorosamente combattono contro il califfato. I motivi di questo subdolo atteggiamento sono noti, ma i “grandi” non fanno una piega! Ci s’indigna, si condanna, si manda qualche caccia e qualche drone e tutto finisce li. “Punte di spillo” che non fermano l’avanzata dei tagliagole assassini. Ma d’intraprendere, prima che sia troppo tardi, un’azione coordinata sul terreno, non se né parla nemmeno! Per quale motivo? Se a questa tossica ricetta aggiungiamo una generosa dose di politicallycorrect, il manicaretto è servito e il massacro, indisturbato può continuare!

Una coalizione di eserciti, in poche settimane, sarebbe in grado di cancellare dalla faccia della terra questa orda di fanatici assatanati. Probabilmente la strategia non rientra e non fa parte dell’occulto progetto, il cui scopo facciamo fatica a comprendere. Mentre l’Europa e il mondo intero sono sotto tiro, si preferisce punzecchiare Putin con le sanzioni (autolesionismo allo stato puro) e puntare i missili in direzione della Russia. Il problema, per chi ancora non l’avesse capito, non è Putin, ma la mollezza degli USA e dell’Europa, che non vedono o si rifiutano di vedere ciò che sta accadendo: ed è solo l’inizio! Meglio tutelare le unioni gay, capirai! Meglio spalancare ancora più porte, come si sta facendo in maniera scriteriata dalle nostre parti. Trasformare in soldatini di piombo ciò che rimane del nostro esercito. Favorire l’apertura di centri islamici e le naturalizzazioni  espresso. Ah! Non dimentichiamo l’integrazione, quella a senso unico, s’intende! In un futuro prossimo, a essere integrate – o disintegrate ? – saranno le popolazioni dell’occidente. Ciò non sembra preoccupare minimamente gli eunuchi che ci governano!

Candidamente, ci si viene a dire che il terrorista dell’Isère, era già stato puntato dall’intelligence francese. Insomma, si sapeva che aveva palesato tendenze radicali! Domanda: ma allora, come mai lo si è lasciato circolare libero come un uccello? Avrebbero dovuto neutralizzarlo subito, metterlo in condizione di non nuocere, espellerlo e con lui i suoi numerosi sodali, che in Francia, non sono di certo mosche bianche. Ma Hollande, invita a non avere paura (di farsi decapitare o disintegrare da qualche kamikaze?) Se lo dice Lei, Signor Presidente!

Ci dicono che “siamo in guerra”, ma questo è un conflitto a senso unico; il nemico attacca vigliaccamente, ma nessuno contrattacca. Forse, una rilettura di Von Clausewitz sarebbe più che opportuna da parte di coloro che si definiscono “grandi” !

“Arriveremo a Roma!”. Diciamo pure che a Roma, grazie al servizio-taxi via mare organizzato dalla marina italiana, sicuramente i jihadisti ci sono già! Ma ciò non sembra preoccupare né Sua Santità  né il PD con a capo il logorroico presidente del consiglio e meno che meno l’inetto e ottuso ministro degli interni! Già che ci siamo, per par condicio, mettiamoci anche il nostro CF e la samaritana Sommaruga. Beati loro! Ebbri grazie alle abbondanti sorsate di buonismo a prezzo scontato, parlano, parlano, parlano e pontificano, mentre le mura di Gerico stanno per sbriciolarsi!

Scegliendo la laicità e la democrazia, la Tunisia ha conficcato una spina nel fianco del califfato, che ha reagito, ordinando il massacro di Sousse. Onore a questo Paese, che ha il coraggio e la determinazione di contrastare il fanatismo religioso, con il rischio di dover pagare un grande contributo di sangue! Noi, invece, i potenziali boia ce li portiamo in casa!

L’ISIS sta seminando il terrore: lo scopo è distruggere la civiltà occidentale e imporre quella che, impropriamente, chiamano religione. Le “grandi impotenze” stanno a guardare, inette, il proliferare delle metastasi !

 

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