L‘IS distrugge un patrimonio dell’umanità UNESCO

Set 11 • L'opinione, Prima Pagina, Sport e Cultura • 608 Views • Commenti disabilitati su L‘IS distrugge un patrimonio dell’umanità UNESCO

Urs von der Crone Presidente ds-SVP Tessin

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

Da anni l’associazione criminale e terroristica nata nel 2003, Stato islamico (IS), occupa negativamente i titoli dei giornali. Inizialmente agiva solo in Iraq e in Siria, dove ha nel frattempo fondato uno Stato denominato Califfato. L’auto-nominato califfo si dichiara discendente del profeta Maometto. Gli effetti di questa organizzazione hanno raggiunto un culmine a fine agosto a Palmira, dove il famoso tempio di Baal, un patrimonio dell’umanità UNESCO, è stato fatto saltare in aria. Palmira è una città-oasi, situata sull’importante via carovaniera fra Damasco e il fiume Eufrate. La città esisteva già ai tempi degli Assiri e Babilonesi. I Greci e i Romani la svilupparono poi con cura.   

Oltre 2’000 anni fa, i Romani conquistarono la città: i nuovi padroni occidentali erano tolleranti e lasciarono che i loro sudditi continuassero a praticare la propria religione. Il tempio di Baal sopravvisse nel corso dei secoli a molte guerre, fino a quando l’IS ha conquistato il territorio. Nel giugno di quest’anno, i djihadisti hanno distrutto, a titolo per così dire di preludio, una monumentale scultura raffigurante un leone, risalente al 1° secolo a.C.. A metà agosto, l’81enne capo-archeologo di Palmira, rapito alcune settimane prima, è stato decapitato. Infine, il 25 agosto, il tempio di Baal è stato ridotto in macerie e cenere. Il profeta avrebbe ordinato di distruggere tutte le istituzioni, costruzioni e libri non islamici. Di transenna: il più piccolo dei due templi di Baal, una sessantina d’anni fa, era stato scoperto, dissotterrato e accuratamente ricostruito da archeologi svizzeri.   

La tolleranza religiosa, come viene vissuta nella maggior parte dei paesi europei, non sembra ancora riscuotere l’approvazione degli Islamisti. Con la distruzione di monumenti storici, viene con determinazione dichiarata guerra a tutto ciò che non è islamico. Anche la storia occidentale non è priva di intenzionali distruzioni di beni culturali. Durante le crociate, la Riforma e in altre epoche, è successo lo stesso, nessuno oggi lo contesta. E adesso, la distruzione di inestimabili beni culturali nel moderno 21° secolo! È assolutamente ora di alzare il grado d’allarme nei confronti delle organizzazioni islamistiche a livello mondiale. Quali saranno i prossimi bersagli dei loro attacchi?  

 

Foto: I Djihadisti hanno distrutto, il 25 agosto 2015, dei beni culturali a Palmira. Foto: bnp.org.uk

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