L’invasione dell’Europa continua!

Mar 20 • L'opinione, Prima Pagina • 742 Visite • Commenti disabilitati su L’invasione dell’Europa continua!

Drake

Ma la pennichella di Bruxelles non va interrotta!

Lo scenario è un déjà vu: barconi sgangherati, con le sentine piene d’acqua, stracarichi di centinaia di clandestini – perché tali sono! – che stanno attuando la subdola strategia dello Stato islamico: l’operazione “Cavallo di Troia” della quale, in illo tempore, avevamo già scritto! Tempo sprecato, ovviamente! Infatti, da Berna le sollecitazioni ad accogliere “ad abundantiam sono pane quotidiano con gli effetti collaterali noti: la cerca di nuovi centri di raccolta, come se quelli già attivi sparsi e imposti un po’ ovunque nel Paese, non fossero già abbastanza, per non dire di troppi. Eppure si persegue ostinatamente su questa via, assai pericolosa e foriera, in un prossimo futuro, di non pochi, quanto sicuri stravolgimenti !

L’Europa si sta letteralmente suicidando, permettendo l’invasione programmata!

A vedere le immagini degli ultimi giorni, riguardanti i “salvataggi” operati dalla Marina Italica, non è difficile accorgersi che questi barconi sono prevalentemente stipati di baldi giovani, tutti in carne e in buona salute. Sbarcano con il sorriso, mimando quel “Victory” gestuale  tipico del grande Winston Churchill, che la dice lunga sul come, questi furbacchioni, ci stanno facendo letteralmente fessi!

In quanto alle teorie espresse dai soliti “esperti”, che vorrebbero farci credere che:

“… i potenziali jihadisti di certo non rischiano la vita per sbarcare in Europae commettere attentati” (fdc). Affermazioni del genere sono a dir poco discutibili e non ci convincono! Figuriamoci se questi fanatici temono di morire annegati, quando non temono minimamente di farsi saltare in aria pur di fare il più gran numero di vittime in nome del Profeta & Co! Capirai!  Al solo pensiero di “farsi” qualcosa come 72 vergini, può spingere a questo e altro. Chi fornirà a questi “martiri” le massicce dosi di Viagra atti alla bisogna non sappiamo, ma una cosa è certa: per gli esaltati che stanno mettendo a ferro e fuoco il MO e parte del Continente africano, la promessa di cotanta goduria è un ottimo antidoto contro la paura di lasciarci la pelle.

Quindi, affrontare il mare mescolandosi con i clandestini, non è assolutamente un problema, l’essenziale è poter portare a termine la missione consistente nell’abbattere l’infedele! Lasciano comunque basiti gli atteggiamenti del “ Politically Correct Club” e di coloro che si ostinano a puntare su una soluzione diplomatica del problema IS. Sì, perché di problema si tratta, anche se da Bruxelles, Washington e dintorni si minimizza! Questi invasati vanno fermati adesso, senza tergiversare ulteriormente. Bisogna riallacciare i rapporti con Putin e formare una coalizione di eserciti in grado di spazzare via questi assatanati, ma soprattutto mostrare a questi scalmanati che c’è unità d’intenti e non palese disaccordo dettato da oscuri interessi.  Ciò è pericoloso e l’IS ne può trarre vantaggio!

Intanto, da parte della FEDPOL, si cerca di tranquillizzare, pur ammettendo che anche da noi, il jihad potrebbe fare un bel po’ di danni. Nel contempo, però, non è che si adottino misure un tantino più coercitive nei confronti dei nostri numerosi “ospiti” seguaci di Allah e dell’accoglienza scriteriata in atto, anzi! Eppure, notizie di questo tenore: “Jihadista “svizzero” parte per la Siria per unirsi all’ISIS” (fdc), dovrebbero far riflettere e allarmare.  Nossignori!  non appena si accenna a reagire, cercando di far capire a questi “signori” che c’è un limite a tutto, che l’integrazione bisogna volerla e che quindi ci si deve adeguare alle nostre regole, prontamente si fanno sentire le reazioni provenienti dalla Chiesa (fra l’altro apertamente minacciata dal Califfato) dalla $inistra, da suffragette impegnate e pacifisti di mestiere in primis, sempre intenti ottusamente a minimizzare, capire e soprattutto tacciare con i soliti epiteti chi, giustamente, comincia a preoccuparsi e chiedersi quale sarà il nostro futuro. È nostra opinione, logicamente opinabile, che se non si procederà a serrare i ranghi, guardando in faccia alla realtà, la nostra civiltà potrebbe anche estinguersi: è forse questo che vogliamo?

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