L’immigrazione di massa accelera

Mag 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 498 Visite • Commenti disabilitati su L’immigrazione di massa accelera

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Durante il primo trimestre 2015, la Svizzera ha subìto un’immigrazione netta di 22’942 straniere e stranieri. È ciò che rivela la statistica degli stranieri pubblicata oggi. Se questo flusso prosegue, il saldo migratorio a fine anno sarà nell’ordine delle 90’000 persone. Ciò significa che l’immigrazione di massa sta accelerando il ritmo in continuazione. Oltre tutto, appena poco più del 48% degli immigranti viene in Svizzera per esercitarvi un’attività professionale. Conclusione: il sistema attuale della libera circolazione delle persone è un completo fallimento. È urgente e indispensabile applicare il nuovo articolo costituzionale sulla gestione e la limitazione dell’immigrazione.
15 mesi dopo l’accettazione dell’iniziativa popolare “contro l’immigrazione di massa”, il flusso di stranieri in Svizzera non smette di aumentare. Il Consiglio federale e l’economia restano inattivi di fronte a questa insostenibile situazione. Nessuna misura efficace è stata adottata finora. Il Consiglio federale rifiuta di ammettere la decisione del popolo, escludendo dal suo progetto d’applicazione i cittadini dell’UE che rappresentano peraltro sempre circa il 70% del saldo migratorio. La cosa più preoccupante di questa evoluzione è che ormai meno della metà degli immigranti fra la popolazione residente entra in Svizzera per lavorarvi. Il ricongiungimento familiare è aumentato del 5%. E anche in questo settore, il Consiglio federale rifiuta di agire nell’ambito dell’applicazione della nuova norma costituzionale. Due le conclusioni da trarne: da una parte, il sistema d’immigrazione basato sulla libera circolazione delle persone è completamente fallito e, dall’altra, il Consiglio federale rifiuta di eseguire il mandato che il popolo gli ha affidato.

 

È urgente applicare il nuovo articolo costituzionale sulla gestione e la limitazione dell’immigrazione. Gli strumenti contenuti in questo articolo, ossia il contingentamento e la priorità ai lavoratori indigeni, devono finalmente essere messi in atto. Il Consiglio federale deve smetterla di perdere tempo. Martedì prossimo, l’UDC presenterà la sua risposta alle proposte del Consiglio federale per l’applicazione della nuova norma costituzionale (applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa), attualmente in procedura di consultazione.

UDC Svizzera

 

Berna, 22 maggio 2015

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