L’Europa è cambiata

Set 11 • L'opinione, Prima Pagina • 133 Visite • Commenti disabilitati su L’Europa è cambiata

„Der Untergang des Abendlandes“ (Il declino dell’Occidente) s’intitolava il libro di Spengler 100 anni fa. Siamo a questo punto?

Urs von der Crone Presidente ds-SVP Tessin

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

Quest’estate, tutti questi temi sono stati onnipresenti: indossare il burqa, niqab e – particolarmente d’attualità nella stagione balneare – il burkini. Dove possono essere indossati? Dove è invece proibito indossarli? Chi si sente attaccato da questi provocatori capi d’abbigliamento? Purtroppo ci si dimentica completamente che queste sono questioni marginali. Stanno succedendo in questi anni ben altri cambiamenti in Europa. Lo sapevate, per esempio, che:

  • L’Europa ha sempre meno figli propri, in particolare, l’Europa dell’est registra il maggiore calo demografico dell’era moderna?
  • Lo scorso anno, per la prima volta, nell’UE sono venuti al mondo meno bambini delle persone che sono morte? L’Italia lo dimostra: nel paese nel quale la famiglia viene prima di tutto, dalla fondazione dell’Italia moderna nel 1861 mai sono nati così pochi bambini come l’anno scorso.
  • La popolazione europea sta tuttavia crescendo e, attualmente, l’immigrazione la sta sostituendo in grande stile? Gli Europei deceduti vengono sostituiti da un gran numero di migranti dal Vicino Oriente, dall’Africa e dall’Asia. Il fenomeno è già stato definito con il motto: “Fuori i vecchi, dentro i nuovi”.
  • I popoli in Europa hanno perso la volontà di preservare la propria popolazione? L’ultima volta che si assistette a questa situazione nei nostri paesi fu quando imperversava la peste. Nel contempo, si sta anche perdendo traccia della volontà di difendere le libertà conquistate durante i secoli.

Una cosa è sicura: le popolazioni che immigrano portano con sé tutt’altri valori e aspettative. Hanno rapporti fondamentalmente diversi con la democrazia, con il potere politico, con la cultura, l’economia, la religione e la scienza. La pensano in modo totalmente diverso per ciò che riguarda il rapporto fra i due sessi. Delle conquiste da noi considerate moderne fin dal 20° secolo, vengono rifiutate di principio. Siamo ormai a cinque minuti a mezzanotte, o addirittura a mezzanotte e cinque? Si possono ignorare gli eventi passati e relegarli nella storia. Si può anche paragonare la situazione a un’azienda familiare: un momento o l’altro arriva alla guida una generazione che non è in grado di dirigere l’impresa, né tantomeno ha il benché minimo interesse alla conservazione dei valori finora in vigore. Una cosa è sicura: al più tardi entro una generazione, l’Europa sarà irriconoscibile. A meno che ci rendiamo conto della situazione e diamo una brusca sterzata…    

 

 

 

 

 

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