„L’état, c’est moi!“

Mag 9 • L'opinione, Prima Pagina • 155 Visite • Commenti disabilitati su „L’état, c’est moi!“

Black Rot

„L’état c’est moi“, sembra esserne totalmente convinta l’aiuto-passatrice Bosia Mirra – la deputata PS in Gran Consiglio che arbitrariamente, coscientemente e intenzionalmente ha violato gravemente la legge. Apparentemente per motivi d’“ordine superiore”. Ciò fa sorgere una domanda: si devono semplicemente potere infrangere le leggi a proprio piacimento, se spinti dalle proprie convinzioni morali? Le conseguenze sarebbero catastrofiche. E attenzione, l’esempio Mirra potrebbe fare scuola.

Il caso Mirra è ormai noto in tutta la Svizzera. La deputata PS ticinese ha infranto la legge sugli stranieri, rendendo possibile – se non addirittura promovendo – l’entrata illegale di migranti in Svizzera. E l’ha fatto consapevolmente. Rifacendosi al monarca assoluto Luigi XIV („L’état c’est moi“, lo Stato sono io) si è arrogata il diritto personale di decidere che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato, ponendosi arbitrariamente al di sopra delle leggi. È vero che, temporaneamente, è stata condannata a una mite pena pecuniaria con la condizionale, ma a quanto sembra intende opporre ricorso. Cosicché, per quanto mi è dato di conoscere l’odierna prassi giuridica, ha buone chance di vedersi ridurre la pena o addirittura di essere assolta. Si pone perciò la domanda: si deve poter infrangere una legge per convinzioni morali, ancorché “d’ordine superiore” ?

Si deve poterlo fare?

È indubbiamente una domanda difficile. Dovrei dunque essere legittimato, per esempio, a fare quanto segue:

  • Posso, quale automobilista, correre impunito a 150 Km/h nell’abitato, incurante dei semafori rossi, perché (per motivi d’”ordine superiore”) devo apparentemente portare d’urgenza all’ospedale un amico affetto da una leggera influenza?
  •  Posso rapinare, impunito, una banca perché (per motivi d’”ordine superiore”) intendo poi donare il denaro rubato ad “Aiuto all’Africa”?
  •  Posso rifiutare, impunito, di pagare le mie imposte perché (motivo d’”ordine superiore”, almeno per me) lo Stato spende il denaro dei contribuenti per progetti inutili e follemente costosi sui quali personalmente non sono d’accordo?

Quale normale cittadino non posso farlo. A maggior ragione, non dovrebbe poterlo fare una deputata parlamentare. In effetti, dovrebbe essere immediatamente destituita con infamia e disonore. Ma non è così: addirittura, la di fatto aiuto-passatrice è già stata insignita del premio “Alpes ouvertes” per il suo aiuto ai profughi e, grazie alla sua appartenenza al PS, è stata pubblicamente innalzata da delinquente a eroina.

Non ci si deve sorprendere

No, davvero non ci si deve sorprendere che dei o delle parlamentari, anche a livello federale, non rispettino o non applichino la legge (per motivi d’”ordine superiore”). Non hanno forse fatto esattamente questo le Camere federali, con la loro palese NON-applicazione dell’articolo costituzionale 121a (iniziativa contro l’immigrazione di massa)? Non si sono forse posti arbitrariamente al di sopra del chiaro diritto costituzionale, decidendo qualcosa che popolo e cantoni, quali sovrano e potere costituzionale non volevano?

Il peggio è che la grave infrazione della legge rischia poi di diventare rispettabile

In questa direzione andava una recente trasmissione della radio ticinese dedicata a questo tema, alla quale, fra altri, partecipava anche l’arcinoto e da sempre corteggiato dalla RSI Dick Marty. E mi ha molto sorpreso, per non dire decisamente scioccato, che quest’ultimo fosse esageratamente benevolo nei confronti della chiara infrazione della legge da parte di Mirra. Marty è pur sempre un PLR, è stato per alcuni anni consigliere agli Stati per il canton Ticino e prima, per diversi anni, procuratore pubblico. Del passato in magistratura, non mi sembra sia rimasto molto: infatti, non vede il diritto in vigore (nella fattispecie la legge sugli stranieri) come un chiaro criterio per agire legalmente, bensì come una materia comunque obsoleta e necessitante riforme, da interpretare a proprio piacimento, modellandola a suon di infrazioni. Sono posizioni queste che, non solo coprono quelle della PS Mirra, ma che si avvicinano minacciosamente a quelle della presidente dei Giovani socialista, Tamara Funiciello (la donna che ha bruciato il suo reggiseno davanti a Palazzo federale, e che si schiera a favore di un’entrata illimitata di tutti i migranti). Libera entrata per tutti, invece dello Stato di diritto?

Quali sarebbero le conseguenze?

Sia ben chiaro: ognuno può e deve sempre potere impegnarsi per la modifica di leggi sgradite. A questo scopo ci sono sufficienti mezzi democratici a disposizione. Ma voler provocare la modifica di leggi mediante la loro infrazione, è un’eresia. È semplicemente intollerabile che tale azione ottenga un’approvazione politica e sia addirittura insignita di un premio.   Procedendo imperterriti di questo passo, le conseguenze sarebbero disastrose. Ognuno potrebbe ignorare o infrangere liberamente (ciò significa secondo il proprio gusto personale, per proprie ragioni morali d’”ordine superiore”) qualsiasi legge che in quel momento non gli sembri particolarmente simpatica. Tutto l’ordine giuridico diventerebbe carta straccia con cui giocare a totale piacimento. Sarebbe puro arbitrio e finiremmo nel caos più totale. È questo ciò che vogliamo?

Non credo. E quindi spero (per quanto senza troppa convinzione), che i nostri tribunali svolgano correttamente le mansioni loro affidate, che si attengano al diritto e all’ordine, apoliticamente e senza compromessi, affinché sia rispettato il nostro Stato di diritto.

Comments are closed.

« »