Le ricadute economiche

Mag 17 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 67 Views • Commenti disabilitati su Le ricadute economiche

Roberta Soldati
Deputata UDC in Gran Consiglio

In merito alla fluidificazione del traffico sul piano di Magadino

Un aspetto fondamentale del quale si è parlato poco, ma estremamente importante sottolineare, è l’ingente costo che causa alla nostra economia la situazione del traffico del Piano di Magadino, così come è attualmente.

A questo proposito desidero portarvi la mia esperienza personale e diretta.

Sono domiciliata a Losone e da circa 20 anni mi reco giornalmente a Lugano dove esercito la mia attività lavorativa. A causa degli orari e degli spostamenti che sono costretta a fare durante la giornata, sono obbligata ad utilizzare il mio veicolo privato.

Negli ultimi 15/20 anni il traffico sul Piano di Magadino è fortemente aumentato. Esso è stato stimato a un + 20%, arrivando a circa 28’000 veicoli che giornalmente percorrono questa strada.

Posso confermarvi che questo importante peggioramento del traffico è veritiero, poiché l’ho vissuto e lo vivo quotidianamente in prima persona.

A conti fatti ci sono pochi escamotage che si possono mettere in atto per aggirare la colonna. Imboccare la strada sulla sponda destra verso Riazzino-Sementina, non migliora le cose.

Come la sottoscritta, restano incolonnati numerosi altri automobilisti, anch’essi lavoratori.

Fra questi ci sono, oltre ai pendolari, anche molti veicoli di aziende attive sul territorio cantonale che si servono del collegamento Cadenazzo – Quartino e viceversa. Ad esempio, fornitori che devono consegnare merci e che, a causa delle colonne, lo fanno con grandi ritardi, o altri mezzi dell’edilizia che si recano sui cantieri, anch’essi con ritardi e costi aggiuntivi a carico dei committenti.

Oltre al traffico dei pendolari e degli automezzi delle ditte in transito al mattino e alla sera, non va dimenticato un altro aspetto molto importante, generatore di traffico sull’arco di tutte le ore della giornata. Negli ultimi 15 anni, il comparto del Piano di Magadino ha assistito a una crescita economica molto importante – +66% di posti di lavoro – oltre a una crescita della popolazione residente, circa del +40%.

Questo significa che, da zona periferica, nel corso degli anni, questo comparto è diventato “urbano”. Di conseguenza è necessario intervenire al più presto per agevolare sia le aziende e sia i commerci locali che si sono insediati.

Di fatto, tutto il tempo trascorso giornalmente in colonna, quantificato settimanalmente in diverse ore, è un inutile spreco di tempo.

Da una parte, questo tempo viene tolto al reale esercizio delle attività economiche e, dall’altra, esso genera dei costi supplementari alle aziende (es. manutenzione per deterioramento dei mezzi) che si ripercuotono sul consumatore finale.

Tutte queste ore passate in colonna generano dunque un costo all’economia reale, che sul lungo termine è sicuramente superiore all’investimento previsto per questo progetto.

L’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha stimato che in Svizzera il costo causato all’economia dal tempo trascorso in colonna ammonta annualmente a circa Fr 1,2 miliardi, con una perdita di ore pari a circa 29 milioni.

Queste cifre sono state stimate sulla base di un costo orario di Fr 42.– per l’automobile, di Fr 67.– per i camion e di Fr 325.– per i bus.

Gli studi allestiti dai professionisti interpellati dal Dipartimento, hanno dimostrato che il progetto di fluidificazione del traffico sulla tratta del Piano di Magadino permetterà di guadagnare, in termini di tempi di percorrenza, 15 minuti a tratta al giorno, che equivalgono a risparmiare 11 giorni lavorativi pro capite l’anno. Tutto questo sarà possibile unicamente grazie all’onda verde creata dai semafori

In base ai parametri dell’ufficio federale e se prendiamo unicamente il dato considerato per le automobili (tralasciando i camion e i bus), abbiamo un costo annuo a carico dell’economia pari a circa Fr 3’960.– per ogni automobile che transita su questa tratta (Fr 42.-/ora x 8 ore x 11 giorni) che, se moltiplicato per i 28’000 veicoli, equivale a una perdita pari a circa 100 milioni annui di franchi.

L’investimento unico sulla tratta del Piano di Magadino, quantificato in Fr 3,3 milioni è irrisorio rispetto alle perdite causate all’economia. La colonna penalizza altresì la qualità di vita degli automobilisti, i quali sono costretti a passare ben 11 giorni l’anno in colonna, il che corrisponde a circa la metà delle loro vacanze.

Il voto favorevole alla fluidificazione del traffico sul Piano di Magadino il prossimo 19 maggio 2019, sarà dunque un voto a beneficio, non solo del Locarnese, ma di tutto il Ticino.

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