Le ragioni del mio “NO”

Apr 18 • Dall'UDC, Prima Pagina • 340 Visite • Commenti disabilitati su Le ragioni del mio “NO”

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di Pierre-André Page, consigliere nazionale, Châtonnaye (FR)

 

La politica d’asilo attuata oggi dal Consiglio federale, e dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, è sbagliata. Lo dicono tutti: costi, criminalità o problemi d’alloggiamento, tutto aumenta. E la revisione della legge sull’asilo, così come proposta in votazione popolare il prossimo 5 giugno, non migliorerà una situazione piuttosto difficile. Questa revisione va combattuta. Ecco dunque le ragioni del mio “NO”. 
La revisione proposta prevede che la Confederazione possa espropriare dei comuni o dei privati, proprietari di terreni o di edifici, per costruire nuovi centri d’asilo. Quale ex-consigliere comunale e sindaco del mio comune friborghese di Châtonnaye en Glâne sono indignato. Questa proposta è scandalosa: va contro la nostra democrazia, è totalmente opposta alla nostra cultura del dialogo e della ricerca del compromesso. Questa politica della coercizione non è la soluzione: essa provocherà tensioni e ribellioni. Quando poi esistono dei comuni pronti a mettere a disposizione dei terreni o degli edifici – ma previe spiegazioni e trattative. Prendo l’esempio della mia parrocchia, pronta poco tempo fa, contro un affitto, a mettere una vecchia canonica a disposizione della Confederazione. Che ha rifiutato l’offerta.
Cosa dire ancora contro questa revisione? Un «NO» categorico all’avvocato gratis. L’uomo di legge così offerto ai richiedenti non è per nulla gratuito… Il contribuente finanzia questi avvocati, mentre la Confederazione conduce una rigorosa politica di risparmi! Il contribuente finanzia questi avvocati, il cui lavoro non farà che allungare le procedure, permettendo così ai richiedenti di rimanere in Svizzera … ancora più a lungo che se fossero stati espulsi al termine di una procedura rapida… Questi avvocati gratis alimenteranno semplicemente una macchina giuridico-amministrativa, di cui il nostro paese non ha assolutamente bisogno.
Bisogna dire «NO» a questa revisione della legge sull’asilo. Ciò non significa assolutamente dar prova di mancanza d’umanità, bensì rinunciare pragmaticamente a dei costi supplementari, a delle coercizioni antidemocratiche, in breve a delle soluzioni sbagliate per un problema vero.

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