Le allegre bugie del Consiglio Federale

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Sulle raccomandazioni di voto emanate ufficialmente dal CF in occasione dell’ ”Accordo di Schengen e Dublino” del 5 giugno 2005, a pag. 8 si legge: “Durante i negoziati su Schengen è stato possibile salvaguardare il segreto bancario in materia di imposte dirette (imposte sul reddito e sulla sostanza). Di conseguenza la Svizzera non adotterà gli eventuali futuri sviluppi del diritto di Schengen che potrebbero compromettere il segreto bancario concernente le imposte dirette.” E più oltre…”Nei prossimi anni i costi di Schengen e Dublino ammonteranno per la Confederazione in media a 7,4 milioni di franchi all’anno…”

Promesse non mantenute, deprecabili menzogne che hanno pesantemente ingannato il giudizio dei votanti e quindi influito in modo determinante sull’esito della votazione.

L’abitudine di mentire da parte delle Autorità è diventato un sistema consolidato ed è sotto gli occhi di tutti, in particolare in occasione di queste votazioni; vengono messi in campo tutti i sistemi per manipolare il giudizio dei votanti, dalle previsioni catastrofiche nel caso di un SÌ allo “Stop all’immigrazione di massa”, ai sondaggi delle previsioni di voto a cui ormai più nessuno crede,  alle minacce dell’UE, ecc..

Il dubbio che il CF metta in campo anche l’arma dello “Spin Doctor”* pur di raggiungere i suoi scopi, si fa quasi certezza: l’intervento del commissario UE della giustizia, Viviane Reding, che sgrida e minaccia la Svizzera se dovesse prevalere il SÌ, sa tanto essere una manovra pilotata dal governo per spaventare l’elettore; governo che, dopo la dichiarazione della Reding, ha fatto finta di essere sorpreso e un po’ indignato ma non troppo…

Commoventi anche le parole della Reding che, colta da un raptus gastro-alimentare, ha paragonato la Svizzera a un pezzo di formaggio con i buchi, ormai anche loro compresi nel prezzo… mah!

Altra mossa goffa e tardiva del CF – che tra l’altro deve ancora passare al vaglio delle Camere – consiste in una serie di proposte atte ad inasprire concessioni agli immigrati, finora fuori discussione; né incantano ormai più nessuno i melliflui belati pseudo-materni di Sommaruga-Schlumpf & Co., che dipingono scenari apocalittici, di miseria, povertà, fame…

Fa pure parte della politica della menzogna l’ormai consolidato equilibrismo linguistico adottato nei proclami governativi: “la ripresa dinamica delle normative europee” significa in realtà, e nel linguaggio comune, nient’altro che la sottomissione totale e incondizionata al diritto europeo attuale e futuro, senza nessuna possibilità di opposizione; sostenere inoltre che, in caso di visioni non concordanti, sarà la Corte di giustizia dell’UE a “esprimere un parere”, equivale a prendere la gente per i fondelli, in quanto tutti sanno che le Corti non emanano pareri bensì sentenze, sanzioni, condanne.

Voterò SÌ, un SÌ convinto, un SÌ di protesta verso un governo debole, remissivo, sottomesso, che non ha neppure la decenza di ritirare la domanda di adesione all’UE che il 90% della popolazione rifiuta; un SÌ che è un NO all’arroganza della dittatura europea, un NO alla perdita della fierezza, della libertà, dell’indipendenza, della democrazia.

 

Arch. Vittorio Pedrocchi, Locarno

 

*Spin Doctor:  si tratta di persone altamente qualificate, in genere esperti in scienze della comunicazione e in scienze politiche, ingaggiate specialmente dall’ambiente politico per manipolare le opinioni con raggiri e falsificazioni; la loro cassa di risonanza sono i media, in particolare TV e giornali.

 

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