L’automobile è più ecologica della bicicletta?

Lug 21 • L'opinione, Prima Pagina • 511 Visite • Commenti disabilitati su L’automobile è più ecologica della bicicletta?

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Dal portale internet www.auto-moto.com traduciamo un’interessante riflessione, a firma Jean-Luc Moreau,  a favore dell’automobile

 

Utilizzare la bicicletta causerebbe più emissioni di CO2 che usare l’auto. Dietro a questa affermazione francamente provocatoria si nasconde una realtà scientifica. Spiegazione.

Da sempre, la bicicletta è presentata come un modo di spostarsi rispettoso dell’ambiente e l’automobile come un mezzo di trasporto inquinante, responsabile in particolare del riscaldamento climatico.

Del resto, oggi non si parla più di cavalli-vapore, ma di emissioni di CO2, come ad esempio la nuova Peugeot 208 1.6 HDI, che annuncia con orgoglio i suoi 79 g/Km.

Ancora troppo, secondo gli ecologisti radicali militanti per la sostituzione pura e semplice dell’auto con la bicicletta. Certo, fa bene alla salute, non produce inquinamenti locali (CO, NOx, Pm), ma non è molto redditizia in materia di CO2.

Dimentichiamo il gas carbonico emesso dalla nostra respirazione normale, ossia 50 g/h, e prendiamo l’esempio di un ciclista di buon livello: un uomo di 70 Kg, la cui bicicletta e equipaggiamento completo pesano 20 Kg, e che si sposta su una strada piatta, senza vento, a una temperatura di 20°C, a una velocità di 30 Km/h.

Per produrre questo sforzo, sviluppa una potenza di 200 W (i corridori del Tour de France oltrepassano i 400 W).

Se percorre 100 Km, pedalerà dunque 3 h e 20, utilizzando 666,6 Wh d’energia.

Tenuto conto del rendimento del metabolismo umano (circa il 25%), gli occorre l’equivalente di 2,67 KWh d’alimentazione per percorrere tale distanza. Ed è qui che la cosa si complica.

Se il nostro ciclista attinge la sua forza dalla carne, e sapendo che un Kg di manzo macinato fornisce 2,9 KWh d’energia, deve quindi mangiarne 0,917 Kg per compiere il suo percorso. Se si tratta di manzo importato dal Brasile (primo produttore mondiale), il suo bilancio delle emissioni carboniche è semplicemente spaventoso.

La bicicletta peggio dell’auto, ma meglio della corsa a piedi?

Secondo l’International Journal of Life Cycle Assessment, la rivista di riferimento nel settore delle analisi del ciclo di vita, il consumo di 0,917 Kg di manzo proveniente dal Brasile contribuisce a emettere 307 Kg di CO2, ossia 3’070 g/Km… mentre che una Ferrari di 963 cavalli emette 330 g/Km! Il nostro ciclista può anche mangiare del manzo francese, direte voi. In questo caso, sempre secondo l’JLCA, le emissioni di CO2 calano a 20 Kg per un percorso di 100 Km, ossia 200 g/Km… come per una Porsche 911 Carrera!

Se la sua coscienza ecologica gli vieta il manzo, il nostro ciclista può indirizzarsi sul pollo, la carne dotata del minor impatto carbonico (6,2 Kg di CO2 per chilo). Poiché un Kg di pollo contiene 2,54 KWh d’energia, ne deve mangiare 1,05 Kg per il suo percorso, ossia 65 g/Km di CO2. Infine, se questo sportivo si nutre esclusivamente di tofu, l’alimento che possiede il più debole impatto carbonico di tutti (3,8 Kg di CO2 per chilo) ma a contenuto energetico basso (1,65 KWh/Kg), dovrà mangiarne 1,61 Kg.

Alla fin fine, il suo bilancio di CO2 (61,2 g/Km) sarà di poco migliore che con il pollo! È meglio dei 79 g/Km della 208 HDI, solo che quest’ultima può trasportare cinque persone. Il che porta le emissioni di CO2 a 15,8 g/Km per persona.

Anche tenendo conto del ciclo di vita completo del veicolo (la sua fabbricazione, il suo riciclaggio e il suo carburante compresa raffinazione, ricerca e trasporto), la nostra Peugeot emette in totale 103 g/Km di CO2, ossia 20,6 g/Km per passeggero.

Sempre tre volte meno del ciclista!

L’uso della bicicletta non è quindi più efficace dell’automobile per lottare contro il riscaldamento climatico. E ancora peggio è la corsa a piedi…

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