L’aumento delle spese nel budget è inaccettabile

Nov 17 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 738 Visite • Commenti disabilitati su L’aumento delle spese nel budget è inaccettabile

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Il secondo giorno della sua seduta di preparazione della sessione invernale, il gruppo parlamentare UDC ha esaminato un altro punto forte del programma delle Camere federali, il budget 2015 della Confederazione. I deputati UDC criticano il lavoro insufficiente delle commissioni parlamentari delle finanze che, non soltanto non hanno impedito alle spese di passare da 66 a 67 miliardi di franchi, ma che hanno addirittura appesantito il budget con degli oneri supplementari. Giudicando questo modo di agire inaccettabile, l’UDC interverrà durante la sessione invernale con delle proposte di risparmio per porre fine agli straripamenti spenderecci dell’amministrazione. Se i tagli proposti dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale nell’aiuto allo sviluppo, settore che ha conosciuto una crescita eccessiva, non saranno accettati, il gruppo UDC si opporrà al budget. 

Il Consiglio federale ha presentato ancora una volta un budget con le spese in rialzo. Ma purtroppo ciò non basta: agendo come se si trovassero in un self-service, le commissioni delle finanze delle due Camere hanno aumentato diverse voci del budget, tanto che le spese sarebbero ancora più elevate di quelle proposte nella versione del Consiglio federale.

Secondo le proposte del Consiglio federale, le spese aumentano in maggior misura nell’aiuto allo sviluppo (+3,7%) mentre che l’agricoltura, in contraddizione con le decisioni prese nell’ambito della Politica agricola 2014/17, si vede imporre dei risparmi sproporzionati (-3,7%). Gli oneri sociali crescono di 597 milioni di franchi l’anno prossimo, cifra che equivale a un aumento del 2,7% e che rappresenta i due terzi dell’aumento delle spese (879 milioni di franchi in totale) fra il 2014 e il 2015. Per l’UDC, la tendenza funesta ad aumentare costantemente gli oneri dello Stato non piò più essere accettata.

Arrestare la crescita eccessiva dell’aiuto allo sviluppo

Magra consolazione, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale propone al suo plenum almeno di ridurre le spese per l’aiuto allo sviluppo rispetto alle proposte del Consiglio federale e, in contropartita, di mantenere i contributi agricoli approssimativamente al loro livello dell’anno passato invece di ridurli ancora una volta. L’aiuto svizzero allo sviluppo è in effetti aumentato massicciamente negli ultimi anni. L’UDC approva la sua riduzione, benché avesse auspicato un taglio ancora maggiore a questa voce che, con 3,6 miliardi di franchi, è ancora sempre superiore all’importo figurante nei conti 2013. Ricordiamo che la politica agricola è stata recentemente rivista, per cui non sarebbe equo modificarne ora le condizioni-quadro. Il rifiuto della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale  di toccare le spese per l’aiuto allo sviluppo è inammissibile. 

Questi adeguamenti non sono tuttavia sufficienti. Bisognerà fare ulteriori sforzi di risparmio anche in altri settori per arrestare la politica spendacciona della Confederazione. Il gruppo UDC ha perciò deciso di proporre, durante questa sessione invernale, dei tagli supplementari nel settore del personale, dei consulenti, come pure alle spese per il materiale e operative.

Le spese federali sono più che raddoppiate dal 1990!

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