Lanciata la campagna di voto contro la “Scuola che verrà”

Set 7 • Dal Cantone, Prima Pagina • 153 Views • Commenti disabilitati su Lanciata la campagna di voto contro la “Scuola che verrà”

(enm) Lunedì 3 settembre 2018, in una conferenza stampa a Rivera, il comitato promotore del referendum contro la sperimentazione denominata “La scuola che verrà”, voluta dal consigliere di Stato Bertoli e avallata dal Gran Consiglio, ha presentato la campagna di voto. Gli oratori, Piero Marchesi, Sergio Morisoli, Lorenzo Quadri e Andrea Giudici, hanno esposto le ragioni che inducono a respingere la proposta governativa. Un progetto raffazzonato senza una consultazione sufficientemente approfondita di tutti gli attori coinvolti in questo importante tema (docenti, genitori), un livellamento verso il basso dell’insegnamento a causa di un’assurda volontà di “includere” nel sistema tutti gli allievi, indipendentemente dalla loro capacità d’apprendimento, il tutto condito da costi che – dai circa 6 milioni previsti per la sperimentazione – aumenterebbero esponenzialmente per la realizzazione definitiva (si parla di 35 milioni, ma potrebbero facilmente raggiungere i 50). Una sperimentazione fatta sulle spalle di pochi – ma pur sempre qualche migliaio – di alunni i quali, in caso di fallimento dell’esperimento, si troverebbero a dover ricuperare sulla stragrande maggioranza degli allievi che nel frattempo hanno proceduto secondo la tabella di marcia attuale. Il comitato promotore del referendum non è contrario a una riforma della scuola, che indubbiamente mostra non poche pecche, ma ritiene che la stessa vada studiata a fondo e, soprattutto, in modo scevro da qualsiasi ideologia politica. Un ’68 c’è già stato, basta e avanza. Il futuro della nostra scuola merita ben più di uno pseudo adeguamento ai tempi che cambiano. Un NO popolare il 23 settembre 2018, permetterà di soppesare TUTTI gli interessi in gioco, elaborando un progetto serio e che possa essere ragionevolmente condiviso.

 

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