L’accordo-quadro con l’UE distruggerebbe la formazione professionale svizzera

Lug 31 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 655 Visite • Commenti disabilitati su L’accordo-quadro con l’UE distruggerebbe la formazione professionale svizzera

Logo UDC

Il Consiglio federale progetta di stipulare un accordo-quadro sull’integrazione della Svizzera nelle istituzioni dell’UE. Questo trattato permetterebbe a Bruxelles di aprire dei procedimenti giudiziari contro la Svizzera. Le conseguenze ne sarebbero fatali, in particolare per il nostro sperimentato sistema di formazione professionale. La Svizzera potrebbe infatti essere costretta a riconoscere dei diplomi professionali di paesi membri dell’UE, ciò che oggi rifiuta perché questi corsi di studio sono più brevi e comportano meno formazione pratica dell’apprendistato professionale svizzero.

Attualmente, la Svizzera e la Francia stanno litigando in merito al riconoscimento dei diplomi professionali. La nostra vicina rimprovera alla Svizzera di non riconoscere abbastanza diplomi professionali, violando così l’accordo di libera circolazione delle persone. Che ironia, quando si sa a che punto i paesi dell’UE s’infischiano dei trattati internazionali (per es. l’accordo di Schengen, il trattato di Maastricht concernente i deficit pubblici, ecc.)! Le autorità svizzere adottano il punto di vista perfettamente comprensibile che le formazioni professionali francesi toccate da questo litigio sono troppo brevi e troppo teoriche. Per proteggere i clienti, ma anche nell’interesse della sicurezza, esse rifiutano dunque di mettere questi diplomi su un piano d’uguaglianza con la formazione professionale svizzera, orientata innanzitutto sulla pratica.

È la pratica che conta in Svizzera
L’UE, per contro, moltiplica i bei diplomi e titoli, esigendo un’equivalenza che di fatto non esiste. Oggi, la Svizzera può ancora agire in maniera autonoma. Al contrario, se conclude un accordo-quadro per l’integrazione istituzionale nell’UE, quest’ultima potrà adire alla Corte di giustizia dell’UE. Risultato: il nostro efficacissimo sistema di formazione professionale sarà livellato verso il basso e, infine, distrutto.
Allineamento su un cattivo sistema
Voluto dal Consiglio federale, l’integrazione politica e istituzionale della Svizzera nell’UE tramite un nuovo accordo-quadro, avrebbe per effetto l’adeguamento della solida formazione professionale svizzera all’inefficace sistema dell’UE. Questo allineamento potrebbe essere preteso dalla Corte di giustizia dell’UE. La formazione professionale è oggi poco radicata in molti Stati membri dell’UE. È perciò normale che questi diplomi professionali non possano essere riconosciuti automaticamente dalla Svizzera. La qualità del nostro sistema ha il suo prezzo ma, in contropartita, la Svizzera non soffre di un’elevata disoccupazione giovanile. In Svizzera, la qualità della formazione conta di più dei bei titoli universitari. Ciò cambierebbe per forza di cose con l’ugualitarismo cieco che s’imporrebbe con un accordo-quadro istituzionale. La preoccupazione di proteggere la nostra formazione professionale, di cui è incontestabile la qualità eccezionale, è perciò una ragione in più per opporsi alla stipula di un accordo-quadro volto a integrare la Svizzera nelle istituzioni dell’UE.

 

Felix Müri, consigliere nazionale, Emmenbrücke (LU)

 

Berna, 24 luglio 2015

Comments are closed.

« »