La terza guerra mondiale ci minaccia?

Mar 7 • Dal Mondo, L'opinione • 1203 Visite • Commenti disabilitati su La terza guerra mondiale ci minaccia?

Da boulevard Voltaire (www.bvoltaire.fr) – il portale di politica internazionale

 

Abbiamo tradotto un interessante articolo apparso a firma Manuel Gomez, che bene illustra come l’UE si permetta di rompere le scatole a tutti, immischiandosi nella politica interna di singoli Stati (non membri) senza peraltro essere sostenuta da una forza militare che non ha. Un gigante dai piedi d’argilla che prima cadrà e meglio sarà per tutti (NdR).

Perché ci siamo immischiati proponendo all’Ucraina una possibilità di unirsi all’Europa?

L’Unione europea è stata costruita con l’obiettivo di evitare una futura guerra mondiale, ma è proprio per causa sua che questa terza guerra mondiale rischia di condurci verso una nuova catastrofe. Bisognava lasciare la libera scelta all’Ucraina di pronunciarsi democraticamente con un referendum senza alcun intervento esterno, né da una parte né dall’altra.

Non si può obbligare un popolo la cui maggioranza non lo desidera, a lasciare un alleato per unirsi a un altro. Ci riempiamo la bocca di parole! Questo povero popolo diretto da governi corrotti e che, sotto la minaccia di una dittatura russa, non aspira che a condividere i nostri valori, le nostre leggi, la nostra giustizia, il nostro elevato livello di vita e tutto il benessere che possiamo – si presume – apportargli, eccetera. Ebbene, no!

La metà di questo popolo non vuole sentir parlare di Europa, e ci si può perfino chiedere se l’altra metà ne abbia poi così voglia… Oggi l’alternativa è semplice: o la secessione o lo scontro. L’Ucraina dell’est (Crimea) non riconosce il governo dell’Ucraina dell’ovest e viceversa. L’una parla russo, l’altra ucraino, per non parlare dei soggetti religiosi. La Cecoslovacchia si è disciolta, e la cosa non è riuscita così male.

La Russia ha deciso l’invio di truppe al fine di mantenere l’ordine, proteggere i suoi sostenitori ma, soprattutto, l’accesso diretto al Mediterraneo attraverso Sebastopoli, dove si trova la maggior parte della sua flotta. Cosa faremo? L’Unione europea, che è incapace di sostenere la Francia nel suo ruolo di gendarme dell’Africa, invierà delle truppe in Ucraina dell’ovest? Quali? Polacche, finlandesi?

Siccome non sarà capace di farlo, saranno gli Americani, ancora una volta, a mostrare i denti ai Russi. Ed eccoci sprofondati di nuovo in pieno periodo di guerra fredda, come nel 1962, quando la flotta e i missili russi si stavano avvicinando alle coste cubane ed eravamo vicinissimi allo scontro e alla catastrofe. Allora, l’URSS fece marcia indietro! Ma oggi, farà marcia indietro Putin?

Non è l’Unione europea che fa paura ai Russi, né ad alcun altro d’altronde, e ben più di loro temiamo una terza guerra mondiale. E allora, rapidamente, una nuova Yalta (che giustamente si situa in Crimea/Ucraina) per salvare un mondo messo vieppiù in pericolo dalla follia di alcuni dirigenti!

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