La riunione del Consiglio federale più rancorosa di tutti i tempi

Set 7 • L'opinione, Prima Pagina • 153 Views • Commenti disabilitati su La riunione del Consiglio federale più rancorosa di tutti i tempi

Satira

Dopo l’improvviso rifiuto dell’Unione sindacale svizzera (USS) di discutere l’ammorbidimento delle misure accompagnatorie, per il momento l’accordo-quadro con l’UE è clinicamente morto. Il Consiglio federale si è perciò in breve tempo riunito nella sua terza seduta straordinaria urgente. Una riunione rancorosa e combattuta come non mai. Eccone la cronaca:

Il presidente della Confederazione Berset apre la seduta: „Dobbiamo trovare una soluzione con l’UE…“

Schneider-Ammann: „Allora, dì al tuo compagno Rechsteiner di deporre le armi. Altrimenti, nel 2019, tanto vale che si presenti nella campagna elettorale per il Consiglio degli Stati con l’UDC“.

Leuthard: „Abbiamo problemi ben più importanti. Per esempio le emissioni di CO2, il riscaldamento del clima, le minacce incombenti sulle balene e gli orsi bianchi, lo scioglimento dei ghiacciai…“

Maurer: „Allora vai avanti con la tua strategia anti-centrali nucleari. Le centrali atomiche non producono CO2. O preferisci le centrali a carbone?“

Sommaruga: „Anch’io ho un problema. Secondo la cancelliera Merkel, il trattato di Dublino è clinicamente morto. Che facciamo?“

Parmelin: „Il tuo accordo preferito era irrealistico fin dall’inizio. Adesso, la Merkel ha stipulato con la Spagna un accordo particolare, per respingere i migranti che arrivano dall’Africa attraverso la via spagnola e che vogliono proseguire verso la Germania. Ma ciò riguarda solo quelli arrivati là passando dall’Austria. Entro breve tempo, tenteranno di arrivarci via Svizzera e saranno respinti. Li avremo così tutti da noi e nessuno Stato di prima accoglienza se li prenderà indietro“.

Berset: „Ma piantala tu, con i tuoi dannati aerei da combattimento! Parliamo piuttosto finalmente dell’UE e dell’accordo-quadro. Il nostro piano A è fallito. Il piano B del collega Cassis (l’”accordo d’amicizia” con l’UE) anche. Cosa dobbiamo fare?

Maurer: „Ma quali idioti nella nostra amministrazione hanno effettuato l’analisi secondo cui non avremmo alcuna chance nei negoziati con Bruxelles?“

Nella sala suona il telefono rosso delle comunicazioni urgenti. Il cancelliere federale Thurnherr risponde, ascolta per 5 minuti, e informa poi i presenti:

Thurnherr: „Era Juncker da Bruxelles. Ringrazia di cuore per i buoni consigli inerenti alle possibili sanzioni contro la Svizzera da parte dell’UE che gli sono stati serviti su un piatto d’argento. Ad alcune possibilità non aveva nemmeno pensato, ma sono per l’UE una moneta di scambio interessante (equivalenza delle borse, accordo sulla ricerca, accordo energetico, eccetera), in vista di inserire nel futuro accordo-quadro la libera circolazione illimitata delle persone. È anche molto grato per il miliardo di coesione che pagheremo senza condizioni. Si rallegra già sin d’ora della prossima tornata di negoziati con la Svizzera e conta particolarmente sulla partecipazione agli stessi da parte svizzera del signor Balzaretti, perché con lui si trova sempre una soluzione favorevole all’UE”.

Lungo silenzio in sala.

Maurer: „Per ciò che riguarda l’UE, non c’è dunque un piano C?“.

Presidente della Confederazione Berset: „Chiudiamo la seduta per oggi e ci rivediamo domani alle ore 07.00“.

Schneider-Ammann: „Significa che la mia proposta sull’iniziativa sulle mucche con le corna, rispettivamente sulle corna delle mucche, o come diavolo si chiama, è rimandata a domani?“

L’usciere federale, che ha servito il caffè in sala, commenta con il suo collega: „x?&%!ç*=0“ *).

 

Ronco

 

*) L’interpretazione è lasciata al lettore

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