La revisione della legge sull’asilo accresce l’attrattività per i migranti illegali

Apr 3 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 396 Visite • Commenti disabilitati su La revisione della legge sull’asilo accresce l’attrattività per i migranti illegali

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A che serve una procedura d’asilo più rapida se i rifiuti delle domande non vengono immediatamente messi in esecuzione? Sì, certo: si fa più rapidamente posto per accogliere ancora più falsi rifugiati. I sostenitori di questa revisione non sono stati capaci di confutare questa constatazione, durante la loro conferenza stampa. Questa revisione della legge sull’asilo, che sarà sottoposta alle cittadine e ai cittadini il prossimo 5 giugno, rende la Svizzera ancora più attrattiva per dei migranti attirati da generosi aiuti finanziari per il ritorno e dagli avvocati gratuiti. Ma non è tutto: essa mina lo Stato di diritto permettendo l’espropriazione di privati, imprese e comuni per installare dei centri federali d’accoglienza. Con questa nociva revisione della legge sull’asilo, lo Stato spenderà centinaia di milioni di franchi per trattare nuove domande, invece di rimpatriare sistematicamente i richiedenti respinti. Infine, tutto questo concetto si basa su ipotesi e cifre completamente superate. Questa revisione della legge sull’asilo lancia un falso segnale nel momento sbagliato.
Quasi tutti i paesi d’Europa prendono misure e riducono la loro attrattività per proteggersi dalla migrazione illegale e dalle bande brutali di passatori. Solo la Svizzera vuole facilitare ancora di più l’accesso al suo sistema d’asilo con questa revisione della legge proposta dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga: accelerare la procedura con degli avvocati gratuiti per tutti i richiedenti, affinché possano installarsi ancora più rapidamente in Svizzera. È esattamente il contrario che bisognerebbe fare: fermare questa industria dell’asilo e imporre rigorosamente il diritto d’asilo in vigore. Il ruolo della Svizzera non è quello di accogliere dei migranti economici che cercano di approfittare delle istituzioni sociali del paese d’accoglienza. Solo le persone la cui integrità fisica e la vita sono minacciate devono trovare aiuto in Svizzera.
Le basi di questa revisione sono superate da tempo
Questa revisione della legge sull’asilo si basa su un’ipotesi di un massimo di 24-29’000 richiedenti l’asilo l’anno. Ma ce ne sono già state 39’523 nel 2015 e per il 2016 i cantoni prevedono 60’000 nuove domande d’asilo. Gli autori di questa revisione tentano di far credere ai cantoni  e ai comuni che il 40% delle domande d’asilo sia costituito da “casi Dublino” che potranno essere direttamente rinviati agli altri paesi europei dai sei nuovi centri federali d’accoglienza. Ciò che la consigliera federale non dice, è che su 17’377 “casi Dublino” registrati nel 2015, solo 2’461 persone hanno potuto essere trasferite ai relativi Stati Dublino, il che rappresenta il 6% di tutte le domande d’asilo del 2015. Questa revisione della legge sull’asilo provocherà la ripartizione di molti più richiedenti l’asilo fra cantoni e comuni.
Espropriare dei beni immobili per i richiedenti l’asilo
I responsabili dell’asilo ritengono che la costruzione di nuovi centri d’accoglienza proceda troppo lentamente, vogliono darsi la possibilità di espropriare degli immobili e dei terreni. La revisione prevede precisamente una procedura di pianificazione centralizzata in questo senso. Questa politica è indegna di uno Stato di diritto.
Esplosione dei costi
Questa revisione comporta ancora più prestazioni per i richiedenti l’asilo e rende quindi il nostro paese ancora più attrattivo di quanto già lo sia. Oltre ai costi per la costruzione di alloggi, per le cure mediche, dentali e psichiatriche, il contribuente svizzero sarà chiamato a finanziare degli avvocati messi, gratis e incondizionatamente, a disposizione di tutti i richiedenti l’asilo. Parallelamente, le misure d’integrazione prese dallo Stato (programmi occupazionali, corsi di buone maniere, ecc.) saranno notevolmente estese. I nuovi centri federali saranno dei veri e propri santuari dell’industria dell’asilo, nei quali si creeranno centinaia di nuovi posti di lavoro per consulenti giuridici, interpreti, agenti di sicurezza, interrogatori, assistenti sociali, ecc..
Le conseguenze di questa politica rovinosa – soprattutto a lungo termine – dovranno essere sopportate dai comuni, dunque dalla popolazione e principalmente dai contribuenti. È evidente: questa politica d’accoglienza esagerata e indifferenziata non è sopportabile finanziariamente a lungo termine per i cantoni e per il sistema sociale. Il saccheggio del nostro sistema sociale da parte di persone che non hanno mai versato un centesimo d’imposte e tasse provocherà per forza di cose delle tensioni sociali.
Il nuovo concetto d’asilo voluto dalla ministra Sommaruga, mira a trattare più rapidamente un maggior numero di domande d’asilo. Ma le autorità ammettono già oggi che quasi il 60% dei richiedenti l’asilo rimane in Svizzera (quota-parte di protezione) indipendentemente dal fatto che queste persone siano minacciate o no. Per contro, questa revisione non comporta assolutamente alcuna misura per accelerare il rinvio delle persone la cui domanda è stata rifiutata.
Questa revisione della legge sull’asilo è negativa per la Svizzera sotto tutti i punti di vista. È perciò importante che sia massicciamente respinta il 5 giugno 2016. 

 
UDC Svizzera

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