La priorità per la stampa: nascondere i crimini degli stranieri per non stigmatizzare

Dic 12 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 789 Visite • Commenti disabilitati su La priorità per la stampa: nascondere i crimini degli stranieri per non stigmatizzare

Da Les Observateurs del 7.12.2014 traduciamo

Si noti l’inversione dei fatti propria alla manipolazione, quando la sovra rappresentazione dei naturalizzati diventa un “sentimento” che stigmatizza dei “poveri Svizzeri di second’ordine”. Evidentemente non ci si dovrebbe “ripetere” se ciò non fosse vero. Ma questa semplice logica sembra fuori portata per Daniel Cornu. Inoltre, il fatto che la nostra Confederazione naturalizzi dei criminali non sembra per nulla disturbare la polizia di Ginevra o i media.

Già nel 2007, Daniel Cornu – mediatore per le pubblicazioni di Edipresse-Tamedia, rilevava nel suo blog che “ricordando in modo regolare (sic!) nei casi criminali le origini di Svizzeri naturalizzati” ci poteva essere un “serio rischio di creare nel pubblico il sentimento che potrebbero esistere degli Svizzeri di second’ordine”.

Kanyana Mutombo, dell’Azione contro il razzismo anti-nero (se ne infischia evidentemente del razzismo anti-bianco), aggiunge che “menzionare l’origine rischia di stigmatizzare delle etnie che non sono peraltro specializzate nel furto d’auto o ne’ crimine”. No, evidentemente ciò è opera di Patrick o di Tommaso.

È proprio così che Christian Lambert, freelance presso “20 Minutes”, giustifica i suoi articoli sul presunto assassino di Losanna – che ha semplicemente definito “Svizzero naturalizzato”. “Volevo fugare la tesi di un crimine razzista”. “Se avessi saputo che proveniva dai Balcani, forse non l’avrei precisato” (sic!).

Presso l’Agenzia telegrafica svizzera (ATS), il responsabile della redazione è più combattuto. Secondo lui, nel caso losannese, ci si può legittimamente chiedere se la menzione “balcanico” non susciti generalizzazione e non risulti stigmatizzante.

A Ginevra le direttive sono molto chiare, i comunicati ufficiali (di polizia) danno unicamente il colore del passaporto. “Non dobbiamo prestarci a un gioco fuori posto e pericoloso” giudica il responsabile della comunicazione Eric Grandjean. Se una persona ottiene la nazionalità svizzera, vuol dire che è stata giudicata idonea a riceverla. (NdR Ch. H. Sbagliato, perché per esempio l’assassino di Meznau presentava dei precedenti).

Fonti

Ecco le informazioni giudicate “a rischio”:

L’assassino di Meznau, un Albanese naturalizzato

Il Gambiano naturalizzato svizzero aveva ucciso l’amante senegalese di sua moglie

Uno Svizzero originario di Mauritius strangola a morte la sua amica svizzera

Un Serbo naturalizzato, truffatore pluri-recidivo, condannato per esercizio illegale della medicina

 

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