La presidente Sommaruga deve spiegarsi ancora oggi

Nov 15 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 542 Visite • Commenti disabilitati su La presidente Sommaruga deve spiegarsi ancora oggi

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Il settore dell’asilo sta sfuggendo a qualsiasi controllo. L’afflusso di migranti sta esplodendo. E per buona misura, il Consiglio federale sembra aver deciso di accogliere altri 1’500 richiedenti l’asilo provenienti da altri paesi europei, benché non esista alcuna chiara base legale per questo. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha volontariamente fissato troppo bassi i costi dell’asilo nel budget 2016. In questo periodo, la signora Sommaruga sta facendo un viaggio a Malta. L’UDC esige ancora oggi delle informazioni chiare sulla reale situazione nel settore dell’asilo.  
Dopo la seduta del Consiglio federale di ieri (mercoledì 11.11.2015, NdT) c’è voluto che i giornalisti ponessero espressamente delle domande, perché il portavoce del governo s’esprimesse con disinvoltura sul tema dell’asilo, facendo finta che non ci fosse nulla da dire in proposito. In questo periodo, i media stanno riportando dell’esplosione delle cifre e delle decisioni “segrete” del governo, inerenti all’accoglienza volontaria di richiedenti l’asilo supplementari provenienti da altri Stati europei. È stata realmente presa tale decisione? A quale base legale fa capo il Consiglio federale? È vero che più di 4’700 domande d’asilo sono state depositate durante il solo mese d’ottobre? Le informazioni secondo le quali 330 migranti al giorno sono entrati in Svizzera durante i primi dieci giorni del mese di novembre e che il Segretariato di Stato alle migrazioni conta in un documento interno su 10’000 richiedenti l’asilo per il mese di novembre, sono esatte? Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) mantiene le cifre preventivate per il 2016 che si basano su 24’000 richiedenti l’asilo, mentre che questo numero è evidentemente troppo basso?
L’UDC esige che le autorità competenti rispondano ancora oggi a queste domande e informino sulle misure che sono state adottate per frenare l’afflusso di migranti. Se queste risposte non arrivano, i responsabili del DFGP devono ammettere di essere sopraffatti dagli eventi. Bisogna immediatamente porre fine alla crisi di conduzione nel settore dell’asilo, altrimenti la Svizzera subirà dei danni enormi.

Per l’UDC è evidente che le frontiere devono essere immediatamente controllate e protette con il sostegno dell’esercito. I migranti che arrivano da Stati sicuri – quindi anche dai paesi confinanti con la Svizzera – devono essere bloccati al confine. Infine, è fuori questione che la Svizzera accolga dei richiedenti l’asilo supplementari provenienti da altri paesi europei.
Berna, 12 novembre 2015

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