La partecipazione di AET a SES Holding SA: un’opportunità da non perdere

Lug 6 • Dal Cantone • 1325 Visite • Commenti disabilitati su La partecipazione di AET a SES Holding SA: un’opportunità da non perdere

Gabriele Pinoja Presidente UDC Ticino

Gabriele Pinoja
Presidente UDC Ticino

Durante l’ultima sessione di Gran Consiglio è stato approvato il decreto legislativo, allegato al messaggio del Governo, che autorizza AET all’acquisto della maggioranza delle azioni di SES Holding . È stata un’operazione con un iter lungo e complesso nel quale AET, con l’immediato accordo del Consiglio di Stato, si è da subito chinata a fondo sul tema, da un lato ergendosi a capofila in collaborazione con la Società Elettrica Sopracenerina e, dall’altro, trattando nel dettaglio le condizioni con la parte venditrice, Alpiq.

La partecipazione di AET e dei comuni del comprensorio alla società SES Holding SA è basata su valide motivazioni sia politiche sia strategiche.

Con questa operazione si permetterà di mantenere in Ticino il know-how e posti di lavoro, nonché i benefici economici che annualmente la società procura; inoltre consentirà di realizzare una partecipazione pubblica totale in questa società, attiva nella distribuzione di energia elettrica in regime di monopolio naturale.

La denominazione dell’operazione, “progetto Home”, rende perfettamente l’idea degli intenti: portare a casa in Ticino il pacchetto azionario di proprietà di Alpiq, rendendo partecipi Comuni e Cantone tramite AET. Con l’intercessione di AET si vuole fare in modo che i comuni direttamente coinvolti quali principali utenti e consumatori di energia elettrica nella rete di SES, ne divengano pure proprietari. Gli stessi saranno coinvolti anche nella definizione del futuro del piano industriale della società, perseguendo gli interessi del comprensorio. Infine, i dividendi versati da SES SA rimarranno nella regione dove generati. A beneficiarne – oltre ad AET, Cantone e Comuni – ci sarà anche la SES SA: la stessa non avrà più un partner confederato, a dire il vero anche molto internazionale, ma ticinese. È un importante cambiamento, soprattutto per la sensibilità che lo stesso potrà dimostrare sotto l’aspetto sociale a favore dei dipendenti. Non è infatti un mistero  la difficile situazione economica di Alpiq, la quale poteva generare ripercussioni negative anche sulla SES SA. Il futuro appare quindi moderatamente roseo grazie alle scelte e alle decisioni prese. Non ci troviamo però a un punto di arrivo, bensì all’inizio di una nuova collaborazione che già prevede diverse sfide, in considerazione del paventato periodo di crisi del mercato dell’energia elettrica. Saranno necessari infatti diversi investimenti e cambiamenti all’interno della società, al fine di renderla più forte e performante in un mercato che dal 2015 vivrà un ulteriore passo verso la liberalizzazione della fornitura di energia elettrica. A medio termine la società sarà quindi chiamata a investire per poter migliorare la qualità della propria rete elettrica e razionalizzare i costi laddove possibile. È un giusto e doveroso compito di questa nuova collaborazione, della quale beneficeranno Comuni, Cantone e, soprattutto, tutti gli utenti.

 

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