La nuova statistica delle prigioni dimostra il fallimento totale della politica

Gen 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 834 Visite • Commenti disabilitati su La nuova statistica delle prigioni dimostra il fallimento totale della politica

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Pubblicata oggi, l’ultima statistica delle prigioni è spaventosa: le prigioni svizzere sono piene da scoppiare. Sempre più detenuti, ossia quasi il 75%, sono stranieri. E dire che il Consiglio federale continua a fare ostruzione all’applicazione dell’iniziativa per l’espulsione degli stranieri criminali! Più della metà delle persone in detenzione preventiva o detenute per motivi di sicurezza sono degli stranieri senza permesso di soggiorno. Ecco una conseguenza evidente dell’assenza di controllo alle frontiere e dell’appartenenza della Svizzera allo spazio di Schengen. Questa statistica dimostra il fallimento totale della politica concernente la sicurezza delle cittadine e dei cittadini.

 

Durante gli scorsi dieci anni, il numero di detenuti stranieri nelle prigioni svizzere è aumentato del 25%, raggiungendo le 5’258 unità, ossia più del 74% della totalità della popolazione carceraria, mentre che gli stranieri rappresentano il 23% della popolazione totale svizzera. Il numero di Svizzeri in detenzione è rimasto più o meno stabile durante questo periodo. Fra le persone in detenzione preventiva o per motivi di sicurezza, la proporzione di stranieri raggiunge addirittura l’82%, di cui un gran numero di individui senza permesso di soggiorno e l’8% di richiedenti l’asilo criminali.
Queste cifre confermano una volta di più, se ancora fosse necessario, che il problema della criminalità in Svizzera è un problema di stranieri. E la responsabilità di questa situazione incombe sulle autorità politiche, Consiglio federale in testa. Sono più di tre anni che l’iniziativa per l’espulsione degli stranieri criminali è entrata nella Costituzione federale, ma il Consiglio federale ricorre a tutti i mezzi possibili e immaginabili per non applicarla. È inoltre evidente che si è crassamente mentito al popolo a proposito degli effetti positivi dello spazio di Schengen. In realtà, l’adesione all’accordo di Schengen ha delle conseguenze disastrose per la Svizzera, spalancando le porte ai turisti del crimine che possono saccheggiare il paese attraversando senza problemi delle frontiere non controllate.
Questa inazione della politica compromette la sicurezza interna della Svizzera e costa miliardi alle cittadine e ai cittadini per l’esecuzione delle pene e per i danni causati da questa criminalità importata. L’UDC metterà in atto tutto quanto le sarà possibile per correggere questa situazione. Quanto ai partiti di centro, è ora che dicano da che parte stanno. La settimana scorsa, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha ancora una volta rifiutato di aumentare la sicurezza votando contro l’iniziativa per l’espulsione che permetterebbe di espellere finalmente gli stranieri criminali. 

 UDC Svizzera

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