La leggenda dei milioni

Set 30 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1134 Views • Commenti disabilitati su La leggenda dei milioni

Martin Baltisser Segretario generale UDC Svizzera

Martin Baltisser
Segretario generale UDC Svizzera

L’iniziativa a favore delle famiglie farà perdere ai cantoni delle entrate fiscali per milioni, afferma in questi giorni la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze. Questo calcolo semplicistico è semplicemente sbagliato. Nessun cantone sarà costretto dall’iniziativa a favore delle famiglie a rinunciare a un solo franco, se non lo vuole. Inoltre, i direttori delle finanze ignorano deliberatamente il fatto che ogni posto d’asilo-nido sovvenzionato, che i cantoni non sono obbligati a mettere a disposizione, fa loro risparmiare molto più dell’importo di eventuali perdite fiscali.

 

I cantoni conservano l’intera sovranità nelle deduzioni fiscali al loro livello, perché l’iniziativa a favore delle famiglie si limita a fissare nella Costituzione federale che se una deduzione è ammessa per l’accudimento dei figli da parte di terzi, lo stesso sgravio deve essere accordato alle famiglie che s’incaricano loro stesse della cura dei propri bambini. A livello federale, ciò significa che la deduzione approvata dal Parlamento nel 2009 per la cura extra-familiare dei figli deve essere concessa nella stessa misura per l’accudimento in famiglia. Le conseguenze finanziarie per la Confederazione sarebbero facilmente sopportabili, se si pensa, per esempio, che esse rappresentano appena il 15% dell’aiuto annuale allo sviluppo.

 

Il federalismo è rispettato


Questi calcoli delle conseguenze fiscali per i cantoni sono infondati. I cantoni sono liberi. Ogni cantone può stabilire lui stesso l’importo e la forma delle deduzioni familiari per l’accudimento dei figli in famiglia o da parte di terzi, determinando così autonomamente l’ammontare delle eventuali perdite fiscali. Esistono d’altronde degli esempi pratici cui ispirarsi, perché Zugo e il Vallese adempiono già oggi le esigenze dell’iniziativa.

 

Ricordiamoci poi che anche l’introduzione della deduzione per l’accudimento dei figli da parte di terzi ha causato delle perdite fiscali per i cantoni, ma ciò non ha stranamente mai suscitato grandi discussioni. L’iniziativa a favore delle famiglie chiede unicamente che l’articolo 126 cpv 4 – Armonizzazione fiscale della Costituzione federale sia completato con una disposizione che stabilisce che i genitori che s’incaricano loro stessi dell’accudimento dei propri figli beneficino della stessa deduzione accordata a coloro che fanno accudire i loro bambini da terzi dietro remunerazione. Questa iniziativa si limita quindi a eliminare la discriminazione fiscale risultante dalla deduzione per l’accudimento extra-familiare dei figli, mentre che le famiglie che si assumono loro stesse questo compito sono escluse da questo beneficio.

 

Meno costi per tutti


Inoltre, i genitori che si assumono la totalità dei loro compiti educativi costano meno allo Stato, dunque alla collettività, perché non rivendicano posti negli asili-nido sovvenzionati dallo Stato. Anche le famiglie senza figli sono perciò toccate dal fatto che i genitori accudiscano loro stessi ai propri figli o che li affidino a terzi contro pagamento. Perché con le loro imposte partecipano in buona parte al sovvenzionamento degli asili-nido pubblici. Secondo l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, un posto per un bambino in un asilo-nido costa in totale circa 30’000 franchi l’anno.

 

La parità di trattamento in materia fiscale significa che anche i genitori che accudiscono loro stessi i propri figli beneficiano di uno sgravio fiscale. In contropartita, lo Stato deve mettere a disposizione meno posti negli asili-nido, per cui la collettività ha meno costi. Da qui, meno imposte e tasse per tutti.

 

Le vere intenzioni


Il fatto non manca d’ironia: nello stesso giornale che ieri ha tematizzato le perdite fiscali presumibilmente subite dal canton Zurigo a seguito dell’iniziativa a favore delle famiglie, i direttori scolastici della città e del canton Zurigo lanciano due pagine dopo l’idea di una scuola diurna obbligatoria in tutto il cantone. Va da sé che gli enormi costi di tale infrastruttura sono passati totalmente sotto silenzio. Tutto ciò si armonizza infine molto bene: il vero obiettivo degli avversari dell’iniziativa a favore delle famiglie è quello di diffondere un certo modello familiare che deve essere incoraggiato e privilegiato dallo Stato. Esattamente il contrario dei sostenitori dell’iniziativa a favore delle famiglie, i quali auspicano la libera scelta del modello familiare e vogliono eliminare la discriminazione di certe famiglie.

 

Berna, 30 settembre 2013

 

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