La giostra del Consiglio federale: io sono il candidato ideale!

Lug 14 • L'opinione, Prima Pagina • 26 Visite • Commenti disabilitati su La giostra del Consiglio federale: io sono il candidato ideale!

Un po‘ di umorismo

La giostra del Consiglio federale sta girando freneticamente: chi sarà il successore del consigliere federale Burkhalter? Un ticinese (Cassis, Laura Sadis)? Un romando (Lüscher, Maudet, Isabelle Moret o Jacqueline de Quattro)? Oppure uno svizzero orientale? Tutti quanti con delle chance, ma anche con delle grandi carenze. L’unico candidato giusto, che soddisfa tutte le condizioni, sono io e soltanto io.

Adeguata rappresentanza delle regioni linguistiche: sono cresciuto a Locarno/Vallemaggia, quindi (anche grazie alla mia mamma ticinese) sono un ticinese DOCG. Inoltre, ho studiato a Neuchâtel, e dunque anche un romando purosangue. Ho poi vissuto 10 anni a San Gallo, ottenendo il mio dottorato nella locale università, quindi conosco anche perfettamente la Svizzera orientale. Infine, abito attualmente a Berna, nelle vicinanze di Palazzo federale cosicché, in caso di elezione, non avrei bisogno di un albergo a cinque stelle o di un costoso appartamento dello Stato a spese dei contribuenti.

Parlo perfettamente le lingue nazionali, e pure l’inglese. In verità, il mio accento quando parlo il retoromancio engadinese Putér è un tantino stentato, un po’ come quando Schneider-Ammann parla inglese.

Esperienza di governo: ne ho più che a sufficienza, sono sposato da 40 anni, e addirittura con la stessa donna.

Esperienza parlamentare: non sono mai stato un parlamentare tuttavia, quale alto funzionario federale, ho passato più tempo io negli spazi di Palazzo federale riservati al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati, comprese le sale delle commissioni, di quanto faccia qualsiasi deputato oggi. Conosco quindi anche tutte le vie traverse.

Età: vado verso i 70 anni, cosa che ha assolutamente degli enormi vantaggi. Perché mi farei un obbligo di rimanere in funzione al massimo per 24 anni. Per allora, avrà dimissionato anche la consigliera federale Leuthard, aprendo finalmente la via al nostro Lombardi.

Partito: non sono un PLR, ma comunque un UDC liberale di destra. Cosicché, nell’elezione da parte del Parlamento, otterrei sicuramente tutti i voti dell’UDC; e quelli dei (peraltro rimasti i pochi) PLR borghesi, ma certamente quelli del PPD, perché sono contrario ai matrimoni gay fra cardinali dello stesso sesso. Inoltre, avrei anche il voto dei verdi, perché sono appassionatamente impegnato a favore del ritorno dell’orso nello spazio alpino. I PS li ho poi in mano, perché sostengo “Prima i nostri!”. 

Donne: molti vorrebbero una donna. Lo ammetto, non sono una donna. Essendo tuttavia in età avanzata e poiché mi piacciono le donne, potrei, se necessario, affrontare un cambio di sesso entro breve termine. Perché bisogna essere flessibili: dopotutto, anche la Dreifuss per essere eletta spostò nello spazio di 24 ore il suo domicilio da Berna a Ginevra.

Il dipartimento desiderato: quale consigliere federale ambirei al più importante di tutti i dipartimenti, ossia il „Department for the Complication of Simple Matters“DCSM (Dipartimento per la complicazione delle cose semplici – DCCS); Con lo scopo di abolirlo nel giro di una settimana e passare poi al DFGP. Lì „ce la faremo“, ma certamente non come programmato dalla Sommaruga.

Dunque, eleggete me e solo me: con un po’ di opera di persuasione sui nostri parlamentari “ce la faremo” facilmente (la cancelliera federale Merkel dixit!) o, ancora meglio: „Yes, we can“ (ex-Presidente Obama).

 

Ronco

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