La favola della crescente emigrazione

Nov 8 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Iniziative e referendum • 1421 Visite • Commenti disabilitati su La favola della crescente emigrazione

 

Newsletter #7 del 24 ottobre 2013                                                                  www.immigrazione-di-massa.ch/

 

Ancora poche settimane fa si leggeva e si sentiva in tutti i media che l’emigrazione sarebbe massicciamente aumentata, mentre che l’immigrazione sarebbe invece calata. In particolare i tedeschi sarebbero rientrati in massa al loro paese. Le statistiche sugli stranieri di fine agosto 2013, pubblicate recentemente dell’UFM, smascherano però il fatto che questi comunicati stampa non sono nient’altro che pre-campagna di voto in vista della consultazione popolare sull’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”, sulla quale saremo chiamati a pronunciarci il 9 febbraio 2014. Non sorprende che la nuova statistica sia stata poco presa in considerazione anche dai media. 

 

Per dimostrarlo basta citare alcune cifre:

A fine agosto 2013, vivevano in Svizzera 8‘071 Tedeschi in più di quanti vi risiedessero a fine agosto 2012. Non si può quindi assolutamente parlare di massiccia emigrazione.

 

 

  • Da settembre 2012 ad agosto 2013, sono immigrati in Svizzera 83‘871 stranieri in più di quanti ne siano emigrati (nello stesso periodo dell’anno precedente, il saldo immigratorio netto era di 78’378). Ciò corrisponde al numero di abitanti della città di Lucerna, che in un anno è ulteriormente immigrato in Svizzera.

 

 

  • 1‘864‘699 stranieri vivevano in Svizzera a fine agosto 2013, ossia più degli abitanti dell’intera Svizzera di lingua francese.

 

 

  • A fine agosto 2013 abitava in Svizzera il 3.3% di stranieri più di quanti vi risiedessero a fine agosto 2012, il che rappresenta la crescita maggiore dall’anno record 2008.

 

 

  • C’è stato un aumento del 65.7% dei permessi L (breve soggiorno fino a 12 mesi), concesso a cittadini degli Stati UE dell’est (UE-8), perché i permessi B (soggiorno oltre i 12 mesi) sono stati limitati con la clausola di salvaguardia.

 

 

  • A fine agosto 2013, il 5.5% degli stranieri era disoccupato. A fine agosto 2012 erano ancora al 4,9% (la quota di disoccupazione dei soli stranieri ammonta addirittura al 7,9%).

 

 

  • A fine agosto 2013 vivevano in Svizzera 12‘874 Portoghesi in più che a fine agosto 2012. Ciò, nonostante che circa il 9% dei Portoghesi in Svizzera, durante il 2° trimestre 2013, fosse disoccupato.

 

Le nuove cifre dimostrano chiaramente che:

 

  1. La clausola di salvaguardia alla quale il Consiglio federale si è appellato solo nel 2012 per l’UE-8 e nel 2013 per la globalità dell’UE, è del tutto inefficace. L’immigrazione si sposta semplicemente sugli illimitati permessi di breve durata. In media, però, l’immigrazione non diminuisce, bensì continua ad aumentare.
  2. La presunta emigrazione dei Tedeschi è pura propaganda contro l’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”. Il numero dei Tedeschi in Svizzera continua ad aumentare.
  3. La popolazione straniera, e con essa la popolazione globale della Svizzera, continuano a crescere. Cosicché cresce anche la pressione sulle infrastrutture e sulle risorse.
  4. L’economia preferisce importare esageratamente nuove forze lavorative nel paese, invece di assumere Svizzeri o stranieri già residenti. I disoccupati stranieri, in particolare quelli non qualificati, rimangono finalmente dipendenti dalle generose opere sociali svizzere e non rientrano in patria.
  5. L’iniziativa popolare “contro l’immigrazione di massa” è più importante che mai, affinché la Svizzera possa di nuovo limitare l’immigrazione a un livello moderato.

 

 

 

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